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Kenya: la vacanza estiva Tropicale

Kenya: consigli per viaggi in estate
Kenya: una bellissima spiaggia selvaggia



Il Kenya è uno Stato dell’Africa Orientale che si affaccia ad est sull’Oceano Indiano oltre che confinare con la Somalia. E’ uno degli stati più vasti al mondo e comprende al suo interno una variegata diversità di paesaggi che passano dalle zone montuose fino alle classiche spiagge color talco che sono la meta di tanti turisti ogni anno. La costa lambita dalle acque dell’Oceano è lunga più di 400 Km, mentre nell’interno la zona si fa via via più arida fino alla spaccatura desertica della Rift Valley che divide in due gli altopiani. Inoltre, il Kenya ospita numerosi parchi nazionali dove è possibile avvistare i famosi Big Five (elefante, leone, leopardo, rinoceronte e bufalo) durante un safari: proprio per questa peculiarità molti turisti amano unire una rilassante vacanza al mare con un avventuroso safari a bordo di una jeep. Ovviamente, fotografico!

Da sapere prima di partire

Il clima

Kenya: consigli per viaggi in estate
Kenya: una bellissima spiaggia selvaggia, con le capanne tipiche.

Ma qual’è il periodo migliore per visitare il Kenya? Sicuramente il periodo estivo è un periodo di transizione tra le grandi piogge (da marzo a maggio) e le piccole piogge (da ottobre a dicembre), quindi può essere considerato a pieno titolo tra i periodi migliori per recarsi nel paese. Inoltre mentre da dicembre a marzo fa molto caldo, visto che è estate, i mesi tra luglio e settembre sono i più indicati perché le temperature e l’afa sono leggermente inferiori e permettono un soggiorno più piacevole: inoltre le temperature del mare non scendono mai sotto i 26°C, rendendo ottimale ogni attività marina. Questo vale per la costa, ma anche per l’interno nella zona dei grandi parchi come il Masai Mara e l’Amboseli National Park, dove tra giugno e settembre, in assoluto i mesi meno piovosi, potrete osservare la grande migrazione annuale.

Una nota sui vaccini

Sebbene non sia una nazione a forte rischio sanitario, sappiate che prima di partire per il Kenya sappiate che alcuni vaccini sono consigliati, ma solo se deciderete di avventurarvi in un safari o nelle zone dei parchi nazionali: tetano, difterite, poliomielite, tifo, epatite A, epatite B, meningite, malaria, febbre gialla e rabbia, sono quelle consigliate. Si raccomanda inoltre di mangiare sempre cibi ben cotti e di bere acqua da bottiglie sigillate.

Come arrivare

Spesso la maggior parte dei turisti arriva in Kenya grazie ai voli charter messi a disposizione dai tour operator che propongono pacchetti volo+hotel. Altrimenti potrete utilizzare la compagnia di bandiera Kenya Airways o alcune compagnie orientali che facendo scalo in Medio Oriente proseguono poi per l’Africa.

Come muoversi

Muoversi in Kenya è davvero avventuroso: i treni ad esempio non sono assolutamente da prendere in considerazione se non come esperienza estrema per i più… temerari! Anche guidare da soli un’auto può non essere alla portata di tutti: la guida è a sinistra e necessiterete della patente internazionale rilasciata dalla motorizzazione del vostro comune; inoltre le strade sono generalmente buone, ma trafficate da ogni tipo di mezzo e di animali, inoltre possono trasformarsi in un inferno se incappate in un temporale.

L’unica altra scelta sono le linee di autobus: mettete in conto che gli incidenti sono all’ordine del giorno. Ma non disperate: se avrete prenotato un resort in Kenya, sarete accolti all’aeroporto dall’automezzo messo a disposizione dei turisti del resort. In effetti, avere un’auto con un autista è il sistema migliore per spostarsi in Kenya.

I resort internazionali

Le località dove trascorrere una vacanza da sogno sono quelle dislocate sulla costa: Mambrui, Malindi, Watamu, Diani Beach e Mombasa sono le zone dove sorgono la maggior parte dei grandi resort proposti dai tour operator. Quasi tutte le strutture sorgono in un contesto verdeggiante adiacente al mare: ombrelloni e sdraio sono messi a disposizione degli ospiti e spesso vengono intrattenuti grazie allo staff di animatori locali.
Per quanto riguarda il cibo, nei resort e nei villaggi  in Kenya viene servita cucina internazionale, talvolta alternata a specialità locali a base di frutti di mare o pesce. Da bere è consigliata l’ottima birra locale che risulta essere anche molto economica, soprattutto rispetto all’acqua che è costosissima. Anche se i resort sembrano tutti uguali, ognuno ha le proprie peculiarità: potrete scegliere il resort adatto ai bambini che metta a vostra disposizione strutture adeguate, oppure potrete optare per quello più esclusivo dedicato solo agli adulti che cercano tranquillità e relax. Ogni tour operator avrà qualcosa da proporvi che possa soddisfare le vostre esigenze.

Fuori dagli itinerari turistici classici

La maggior parte dei turisti Italiani che sceglie il Kenya per le proprie vacanze estive difficilmente si spinge fuori del proprio resort o comunque dal rassicurante circondario di stradine turistiche. A torto!
Ad esempio, per gli amanti del diving e delle immersioni sarebbe d’obbligo una tappa nelle baie del Watamu National Park dove sorgono le Seven Island, un fantastico mini arcipelago di sette isolotti formati dai coralli della barriera corallina situati di fronte alla spiaggia ricchissimi di variopinta fauna e flora tropicale. Lo stesso vale per l’Arcipelago Lamu, formato da circa 50 isolette più o meno ampie dove potrete osservare un’intensa vita marina che si sonda nella ricca barriera corallina.

Se vorrete dedicarvi ad un safari all’interno del paese non potrete perdervi i Parchi Nazionali e le riserve nazionali istituite per proteggere gli animali dai cacciatori. La più famosa che attrae ogni anno milioni di turisti è la riserva del Masai Mara: potrete osservare il flusso migratorio dei grandi animali e una delle faune più ricche e dense del mondo che comprendono i grandi animali come la giraffa, il leone, l’ippopotamo e molti altri ancora, oltre a 450 specie di uccelli.

I due parchi nazionali più famosi sono invece quelli dell’Amboseli e il Tsavo che si divide a sua volta in Tsavo Est e Tsavo Ovest. Quest’ultimo racchiude una superficie del 30% di tutti i parchi kenioti proponendo un paesaggio ampio e vario che culmina con la parte vulcanica di Chyulu Hills. Il Tsavo Est richiama molti turisti ogni anno grazie alla facile opportunità di avvistare elefanti e rinoceronti. Il parco nazionale dell’Amboseli è famoso perché dominato dall’imponete figura del Kilimangiaro e racchiude al suo interno molte specie di animali e 5 abita diversi che variano dalle pianure aperte alle zone paludose.


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