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Vacanza sul lago Maggiore: le località e le cose da vedere

Lago Maggiore in estate
Lago Maggiore: in estate è piacevole concedersi una gita in battello alle isole Borromee



Incastonato tra le prealpi piemontesi e lombarde, il Lago Maggiore è sin dal XIX secolo meta turistica per viaggiatori provenienti da tutta Europa, sia per la bellezza della vegetazione e dei paesi lungo le coste, sia per la presenza di ville e giardini che ancora oggi gli conferiscono un fascino unico.
É il secondo lago più grande d’Italia dopo quello di Garda, si estende per l’80% in territorio italiano tra Piemonte e Lombardia mentre la parte più a nord, su cui si affacciano le cittadine di Locarno e Bellinzona, appartiene al Canton Ticino, Svizzera.

Con questo articolo vogliamo fare una veloce carrellata sulle principali attrazioni del Lago Maggiore, tra paesi, giardini, monumenti e particolarità naturalistiche… Iniziamo dalla zona di riferimento: se avete deciso di trascorrervi una vacanza estiva, tenete presente che a nostro giudizio la sponda più bella è quella piemontese, ad ovest, dove spiccano paesi come Stresa, Arona, Cannobio, Verbania, Pallanza. Dai loro porti partono regolarmente i traghetti per spostarsi da una sponda all’altra e i battelli per i tour delle Isole Borromee.

Lago Maggiore in estate
Lago Maggiore: in estate è piacevole concedersi una gita in battello alle isole Borromee

Le Isole Borromee sono probabilmente l’attrazione principale del Lago Maggiore. L’Isola Bella, l’Isola Madre e l’Isola dei Pescatori si trovano nella parte meridionale del lago e appartengono alla famiglia aristocratica dei Borromeo sin dal XIV secolo, ad eccezione dell’Isola dei Pescatori, l’unica ancora abitata stabilmente.

L’Isola Bella vanta quello che è considerato, a ragione, il giardino all’italiana in stile barocco più bello d’Europa, con le sue dieci terrazze poste a diverse altezze, su cui sculture e balaustre si nascondono tra le fioriture multicolori di orchidee, rose, magnolie e piante da frutto.
Sull’Isola Madre, invece, spicca il palazzo di famiglia. Oggi è un vero e proprio museo che raccoglie arredi e suppellettili provenienti dalle varie residenze dei Borromeo. Non meno importante è il giardino all’inglese, vera e propria riserva botanica arricchita dalla presenza di specie provenienti da ogni parte del mondo.
Arriviamo infine l’Isola dei Pescatori: si differenzia molto dalle due isole “sorelle” perché ha sempre ospitato una piccola comunità di pescatori. La vocazione dell’isola si vede non solo nelle numerose trattorie che offrono pranzi a base di freschissimo pesce di lago, ma anche nelle particolari case a più piani dotate di lunghi balconi sui quali il pesce veniva fatto essiccare.

Strategicamente posizionata di fronte alle Isole Borromee, Stresa è probabilmente il centro più noto della costa piemontese, non solo per il suo caratteristico lungolago su cui si affacciano le imponenti architetture liberty dei grandi alberghi d’epoca, ma anche per la ricca vita culturale che ne fa un centro di importanza internazionale. E’ ottima come base per il vostro soggiorno, non a caso si auto-definisce “regina” del lago… il problema sono i prezzi evidentemente alti, soprattutto negli hotel direttamente sul lago. Anche se non riuscite a trovare un hotel adatto alle vostre tasche, cercate di rimanere a Stresa almeno per una visita di un pomeriggio con aperitivo al tramonto e cena tipica, all’aperto.

A nord di Stresa vi consigliamo di visitare i giardini di Villa Taranto (li trovate tra i paesini di Pallanza e Itra), davvero stupefacenti con i colori sempre accesi dei fiori e lo stile maniacalmente ordinato. Sono necessarie almeno 2 ore per visitarli, fino ad una giornata per percorrerne tutti i viali e fermarsi ad ammirare i colori delle fioriture, tra cui spiccano quelle dei tulipani ad aprile e quella delle dalie da luglio ad ottobre.
Per chi preferisse uno spettacolo naturale più selvaggio, ancora più a nord, a Cannobio, l’Orrido di S. Anna, con le sue pareti lisce a strapiombo ed il torrente Cannobino che vi scorre in mezzo, offre uno spettacolo naturale imponente.

Chiudiamo questa rassegna, certamente incompleta, con un buon motivo di visita sulla sponda lombarda: l’eremo di Santa Caterina del Sasso, risalente al XII secolo e famoso per la sua posizione a picco sul lago, da cui si gode di un panorama maestoso. Vi si può arrivare a piedi dal sovrastante piazzale scendendo 268 gradini (o prendendo l’ascensore scavato nella roccia) oppure, in maniera molto più suggestiva, dal lago via battello.


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