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Viaggi Avventure nel Mondo: cos’è e opinioni

Viaggi Avventure nel Mondo: le opinioni
Viaggi Avventure nel Mondo: leggiamo le opinioni di chi ci è stato.



Viaggi Avventure nel Mondo è un tour operator che ha praticamente inventato una particolare tipologia di viaggio che sembra riscuotere un grande successo, almeno a giudicare dai molti anni di attività fino ad oggi, un successo accompagnato però anche da molte critiche, tanto da far nascere dei siti di contestatori e viaggiatori delusi dai nomi indicativi quali “Disavventure nel Mondo”.

Proviamo quindi a fare un’analisi obiettiva ed imparziale, che muove dalle opinioni di molti viaggiatori che hanno provato questa tipologia di viaggio, unita alla nostra esperienza in materia di organizzazione di viaggi “fai da te”.

Viaggi Avventure nel Mondo: le opinioni
Viaggi Avventure nel Mondo: leggiamo le opinioni di chi ci è stato.

Andiamo in ordine, vediamo come funziona. Il tutto nasce dalla rivista Avventure nel Mondo (spesso abbreviata AnM), la cui diramazione di tour operator prende il nome di Viaggi Avventure nel Mondo. Il sito, raggiungibile dalla url: www.viaggiavventurenelmondo.it è ben fornito di proposte di itinerari di ogni tipo, dalle “normali” visite alle capitali europee, ai tour classici in tutto il mondo fino alle spedizioni più avventurose in zone poco turistiche, per non dire inospitali… Stiamo parlando di viaggi in aree remote dell’Africa Sahariana, nelle zone più sperdute dell’India, trekking sul Nepal, visite a Stati dalle difficili condizioni socio-politiche, e così via: questi sono sena dubbio gli itinerari più interessanti e richiesti dai viaggiatori, anche se va detto che un po’ tutte le mete riscuotono un discreto successo perché quella che piace è comunque la filosofia di questi viaggi.
Ogni viaggio è impostato come un tour (difficilmente troverete dei comodi soggiorni al mare!): è presente un itinerario di massima ed indicazioni sulle sistemazioni, le cose che si vedranno, ecc., oltre ovviamente alle date di partenza e di ritorno e all’operativo voli.

I partecipanti ad ogni viaggio faranno “gruppo” e saranno affidati ad un capo gruppo, non una guida, ma un viaggiatore come gli altri che sarà però più esperto sia di viaggi che del luogo, e che farà da tramite con l’agenzia; il viaggio sarà comunque autogestito con una politica di decisione a maggioranza, pur sempre nel rispetto delle scadenze del programma. Un’altra particolarità è quella della cassa comune: hotel, trasporti interni ed attrazioni, infatti, non sono pagati dall’agenzia bensì direttamente dai viaggiatori in loco, per questo, per praticità, viene creata una cassa da affidare ad un tesoriere, eletto dal gruppo: la cifra da versare in cassa (indicativa) è sempre segnalata per ogni viaggio e costituisce il costo principale assieme alla quota viaggio che comprende voli, costi di agenzia, ecc.
Vediamo le varie tipologie di viaggio proposte:

  • Viaggi Avventure – come dicevamo, nelle mete più sconosciute e meno turistiche.
  • Viaggi Insieme – in mete classiche come città in Europa, con la filosofia low-cost e lo spirito di aggregazione.
  • Viaggi Discovery – dedicati ai più giovani e alla scoperta del Mondo.
  • Crociere in baca a vela – in Italia e non solo.
  • Viaggi Soft – si evitano ostelli ed improvvisazioni, si viaggia con hotel prenotati e qualche confort in più.
  • Viaggi Family – adatti anche a chi ha bambini al seguito.

Vi attira questa formula di viaggio? L’idea a noi piace, ma focalizziamo meglio alcuni aspetti… alcuni vengono ben segnalati sul sito, altri un po’ meno e si corre il rischio di accorgersene solo “sul posto”:

  • I viaggi sono sempre improntati al massimo risparmio, quindi largo ad hotel di bassa categoria, pasti veloci, fino a ostelli, tenda e pasti cucinati in proprio. Generalmente la tipologia di sistemazioni è indicata e nei viaggi “soft” c’è qualche comodità in più.
  • I gruppi sono assortiti in base a chi aderisce, quindi potete trovare persone di ogni età, religione e sesso, anche se pur sempre Italiani.
  • Si cerca generalmente di visitare il maggior numero di cose nel tempo a disposizione. Occorrono sempre buone gambe.
  • Il capo-gruppo (coordinatore) non è una guida turistica ne’ a servizio dei viaggiatori, fa la vacanza insieme al gruppo.
  • Esiste una fase preparatoria del viaggio alla quale si può partecipare: si contatta il coordinatore, si possono conoscere gli altri partecipanti sui social network, ecc.
  • Le mete abbracciano tutto il Mondo, e per questo comprendono i loro problemi: guerre, carenze igieniche, criminalità. Anche se ovviamente non vengono mandati i clienti “al macello”, si tratta di un approccio ben diverso dalle agenzie classiche che evitano sempre le zone a rischio.

Ecco quelli che a nostro avviso sono i principali aspetti positivi:

  • Si visitano mete spesso inaccessibili ai classici circuiti turistici e con proposte sorprendenti quali tour in 4×4 e vere spedizioni in zone semi-sconosciute.
  • Anche le mete classiche come una capitale turistica, assumono una prospettiva diversa.
  • I prezzi sono generalmente bassi rispetto alle classiche agenzie di viaggio, soprattutto in alta stagione.
  • E’ quasi sempre possibile aggregarsi ad un viaggio anche all’ultimo momento.
  • Si socializza e si fa gruppo, il che è perfetto per i viaggiatori single (anche donne). Spesso con i propri compagni si instaura un ottimo rapporto che prosegue anche nei viaggi successivi e al di fuori delle vacanze.
  • La filosofia del viaggio è sempre quella di integrarsi con le usanze e le popolazioni locali, dei veri viaggi-scoperta.
  • Si è comunque all’interno di un gruppo di connazionali, con evidenti vantaggi per la lingua, i gusti sul cibo, ecc.

Come vedrete, a nostro giudizio questi punti a favore sono accompagnati da altrettanti aspetti negativi:

  • La buona riuscita del viaggio è in gran parte demandata alla fortuna che si ha con la composizione del gruppo: compagni di viaggio e coordinatore. Anche se, come dicevamo, molte volte si instaura un ottimo feeling, altrettante, purtroppo, ci viene segnalato che i coordinatori non sono all’altezza del compito, così come vi sono viaggiatori che creano problemi al gruppo.
  • L’operativo voli è spesso frustrante, con numerosi scali e attese anche assurde. Questo è dovuto alla ricerca della massima economicità.
  • Le sistemazioni sono sempre improntate verso le più economiche in zona, senza un’occhio al rapporto qualità-prezzo. Può quindi capitare di dormire in vere bettole quando a fianco ci sono ottimi hotel che costano magari solo 5 dollari in più… oppure di doversi adattare a camerate in ostelli. Se in un trekking nel Tibet si mette in conto di dormire in sistemazioni di fortuna, appare assurdo avere scomodità a tutti i costi anche in posti come Parigi, dove, giusto per fare un esempio, un ostello costa poco meno di un Ibis di periferia, oppure in zone del terzo mondo dove anche un grand hotel ha un costo talmente basso da far apparire assurda la ricerca di sistemazioni più economiche. Stessa cosa vale per il cibo.
  • Sempre al riguardo delle sistemazioni, sono generalmente “vietate” le camere singole, per cui se si viaggia da soli si deve essere disposti a dividere la camera con un compagno (anche dell’altro sesso, se necessario). Spesso, a seconda delle destinazioni, si dorme in camere triple o grandi camerate.
  • Ci vengono segnalati molti problemi dovuti alla scarsa igiene delle sistemazioni e degli approvvigionamenti di cibo… è vero che si parla di “avventure”, ma è probabile che molti viaggiatori, anche i più smaliziati, abbiano esigenze minime di decoro superiori, anche per motivi di salute.
  • Generalmente si deve essere in grado di cavarsela da soli in molte situazioni. In caso di problemi di salute, ad esempio, il coordinatore cercherà una sistemazione per lo sfortunato viaggiatore, ma dovrà dare la precedenza al prosieguo del viaggio con il gruppo.

E’ difficile dire se, mettendo sui due piatti di una bilancia i vari pro e contro, si abbia una valutazione globalmente positiva o meno… ma probabilmente il fascino di questi viaggi-avventura sta proprio nella loro incertezza… ci sono persone che hanno partecipato a più viaggi e che possono testimoniare come alcuni siano andati benissimo e altri purtroppo malissimo, quasi sempre per motivi legati alle scelte effettuate dal coordinatore, sia sul posto che in fase di organizzazione. Pare infatti che vi siano coordinatori che pensano solo a godersi la propria vacanza cercando di fare il meno possibile, anche affidando molto del loro lavoro a scadenti agenzie locali (tanto loro non pagano)… ma proprio per questo, grazie alla Rete e ai numerosi sistemi per scambiarsi il feedback, sarà più facile trovare informazioni su questo o quel coordinatore e su certi itinerari. Certo è che l’agenzia stessa dovrebbe prestare maggiore attenzione alle capacità dei propri coordinatori.

In ogni caso, consigliamo questa tipologia di viaggio solo a chi ha un ottimo spirito di adattamento, certamente no a chi associa la vacanza ad una crociera o un villaggio all-inclusive.
Probabilmente anche i viaggiatori più smaliziati ed esperti storceranno il naso, riuscendo ad organizzare in proprio gli stessi itinerari, ma godendo di maggiore libertà (e spesso spendendo meno!). Proprio per questo, capita che i viaggiatori più intraprendenti e desiderosi di libertà, dopo uno o due viaggi con Avventure nel Mondo, imparate alcune astuzie e acquisita maggiore esperienza, passino al vero un turismo “fai da te”, più libero ed indipendente.

E voi avete avuto esperienze con Viaggi Avventure nel Mondo? Scriveteci la vostra opinione nei commenti, qui sotto!


2014-06-12

41 commenti

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  1. giova

    Ciao Sono Giova.28 viaggi con AnM, pochi problemi, ma perché ho alto spirito di adattamento, mi piace l’avventura e ho buoni rapporti personali con tutti.
    Se non sei così, cambia T.O.
    ciao.Vs.Giova

    • Marco (staff)

      Grazie della tua testimonianza, Giova!
      Una domanda, parli di spirito di adattamento: giusto, ma è giusto ricorrervi anche quando non ce ne sarebbe bisogno?

      • giova

        ciao Marco.In effetti mi è capitato di adattarmi(ci) a qualche Hotel anche quando non era proprio necessario….magari per risparmiare qualcosina;
        però posso dirti che negli ultimi anni il livello di “confort” si è alzato parecchio e queste situazioni, grazie anche a internet e relative notizie/opinioni/confronti che offre la rete stanno estinguendosi. Ci sono poi luoghi dove non c’è scelta(specie fuori dai centri urbani) e quindi l’adattamento è dovuto (vedi regioni interne del Bangladesh…)
        Poi ci sono sempre le eccezioni….ciao giova

  2. Topone

    ho fatto il coordinatore per oltre 10 anni, potrei scrivere un libro su quello che ho sperimentato vivendo “il loro mondo”, come lo chiamano a Roma. Non esiste per loro la logica degli altri T.O, esiste una struttura di tipo piramidale, come le aziende che vendono aspirapolveri o profumi o altro… e che si ritrovano in gruppi. Se entri nel gruppo sei dei loro e vieni controllato anche se non te ne accorgi, ma loro hanno contatti e sanno tanto di te perché hanno gli amici fidati, una fitta trama di rapporti clientelari è attiva e tramite questa avviene anche l’assegnazione dei viaggi che non tiene affatto conto della preparazione dei coordinatori. I viaggi vengono assegnati spesso ina base a conoscenze, a coordinatori di fresca nomina vengono assegnati viaggi importanti come la PATAGONIA mentre a chi ha esperienza spesso vengono negati. Ogni stagione chi non ha santi in paradiso deve attendere le loro grazie per avere un viaggio assegnato e pregarli per averne uno mentre altri che sono su liste in evidenza non hanno bisogno di farlo, perché sicuri di avere il viaggio che desiderano, tutto questo a discapito della professionalità. Ma vi sono anche tanti coordinatori che tornano fa viaggi dopo esperienze fallimentari con il gruppo, di cui non parlano per paura di fare brutte figure, ma poi ripartono per rimettersi alla prova, come se fosse una battaglia personale con il loro Ego, fare il coordinatore infatti riempie un vuoto, soddisfa dei bisogni, alimenta un loop che molti non interrompono mai, convinti di vivere una esperienza idilliaca e fondamentale, mentre invece vi sono esperienze di viaggio diverse che stressano molto meno e permettono di vivere delle vere vacanze rilassanti.

    • Marco (staff)

      Mi sembra una visione un po’ “complottistica”, ma in definitiva, anche secondo me nell’era del web 2.0 sarebbe consigliabile un sistema di valutazione dei coordinatori da parte dei viaggiatori, proprio come per gli hotel e i ristoranti online!

  3. ARIANNA POZZUOLO

    Buongiorno a tutti, sono una coordinatrice.
    Ma prima di tutto una persona che ama viaggiare, figlia di un viaggiatore.
    Mio padre ha introdotto il concetto di Avventure nel Mondo in famiglia quando questa associazione era ignorata dai più. All’epoca partire per paesi esotici come lo Yemen o la Mongolia non rientrava nel classico “pacchetto vacanze” che si sraebbe potuto prenotare in agenzia, internet non esisteva, si comunicava solo con telefono e fax.
    Per partire bisognava innanzitutto reperire una copia del “Grande libro dei Viaggi”. Da noi lo consegnava il postino e quando arrivava veniva maneggiato come una reliquia. Si faceva tutto per posta, ci si iscriveva e si incrociavano le dita: l’avventura iniziava da subito!
    In luoghi del genere ci si basava sulle relazioni di chi era partito prima: era questa la vera forza di Avventure, informazioni fresche, di prima mano, che nessuna guida avrebbe potuto fornire con tale precisione.
    Si dormiva dove capitava: a volte sotto un cielo stellato, a volte ospiti di un sultano (quello del Brunei, per la cronaca).
    Chi partiva per questi viaggi era CONSCIO di cosa l’aspettava. O meglio, non lo sapeva affatto, ma era pronto ad accettare e vivere quello che gli sarebbe successo.
    Da allora ad oggi sono passati oltre 30 anni e naturalmente Avventure è cambiata. Ma sono cambiati soprattutto i viaggiatori e le loro aspettative.
    A casa mia giravano libri, piantine, ritagli, ogni sorta di documentazione. Il concetto di gruppo era molto più radicato: anche nella sua costruzione vi era il contributo di tutti.

    Quando sono diventata coordinatrice ho pianto. Mio padre non l’ha potuto vedere, ma ne sarebbe stato orgoglioso.
    Prendo molto seriamente la responsabilità del coordinamento, non solo per il rispetto che porto a questa formula, ma anche perché sono consapevole della spesa che sostengono i miei compagni di viaggio. Infine, non se lo ricorda mai nessuno, si tratta anche delle MIE VACANZE. Sognate, agognate e desiderate. Non mi diverto affatto cercarmi problemi che le trasformino in incubo!
    Io pianifico tutto accuratamente ( i mei compagni di viaggio più fedeli mi prendono in giro per le mie famose TABELLE) ma sono CONSCIA che, soprattutto in determinate zone del mondo, la mia progettualità cozza con una realtà dei fatti diversa rispetto a quella alla quale siamo abituati.
    In questi casi non è solo il coordinatore a fare la differenza, ma anche e soprattutto il gruppo. Ogni intoppo può trasformarsi in avventura o in disgrazia, può cementare gli animi o determinare diaspore.
    Questo, per me, è il vero senso, l’accettare ed il reagire con coerenza e serenità all’imprevisto, o più ampiamente predisporsi all'”avventura”.
    Il vero distinguo di questa categoria di viaggi: non la spesa, non le sistemazioni, non gli itinerari.
    Oggi esistono, volendo, molte soluzioni alternative.

    I piani volo di Avventure spesso sono pessimi: vero. Avventure prenota pacchetti di voli con largo anticipo, e con rischio di impresa. Sceglie naturalmente le combinazioni più economiche da una parte per guadagnarci (è naturale), ma anche per non esporsi esageratamente. Questo sistema, però, consente di iscriversi 3 giorni prima del viaggio mantenedo invariato il costo del viaggio. Se viaggiate da soli e non potete pianificare con largo anticipo, sarete soggetti alle fluttuazioni di prezzo.

    Con Avventure le sistemazioni sono pessime: vero e falso. A volte sono meravigliose a volte sono catapecchie. Siete liberi di segnalare un disagio o cercare una sistemazione differente corrispondendo una differenza di prezzo, se esistono soluzioni alternative. La questione spesso è: NON esistono soluzioni alternative. In parecchie situazioni ho avuto solo UNA possibilità di trovare alloggio, prendere o lasciare.

    I coordinatori: siamo tanti e non siamo professionisti. Alcuni viaggiano moltissimo (beati loro!) altri meno, per lavoro, famiglia etc.Abbiamo formazione, sensibilità, capacità differenti e non è detto che piacciamo a tutti nello stesso modo. Avventure non avvalla il concetto di “feedback” in senso stretto in parte proprio perché non siamo dipendenti, in parte perché tocca con mano che spesso le lamentele sono legate a questione di feeling o aspettative distorte da parte dei partecipanti. Ho scritto SPESSO, non SEMPRE. Se le lamentele vengono indirizzate in maniera adeguata e trovano riscontro, Avventure prende i provvedimenti del caso.

    Viaggiare in questo modo è un’esperienza intensa da ogni punto di vista. Per questo si richiama con frequenza il concetto di AUTOSELEZIONE.

    Il mio compagno, i miei migliori amici, le anime alle quali sono più affine : li ho tutti incontrati in viaggio.
    Forse anche un paio di rompi…., ma è stato talmente insignificante che me lo ricordo a stenti :-)

    • Marco (staff)

      Grazie Arianna di condividere con noi questo tuo lungo pensiero, lo ho letto volentieri perché trasuda passione in ogni riga!
      La formula ANM per te è sicuramente perfetta!
      Ci sono due aspetti sui quali mi sento di non essere d’accordo, il primo è considerare spirito di avventura un eventuale intoppo “del gruppo”. Queste per me sono seccature evitabili. Faccio un esempio: se si capita in un hotel brutto, il senso di avventura dovrebbe essere adattarsi all’hotel brutto, non sopportare il compagno di viaggio che sclera!
      L’altro aspetto che personalmente non mi piace, è la logistica sempre al risparmio. E’ vero che in molte località non vi è scelta, e sicuramente per queste località viaggiare con ANM è fantastico, ma è anche vero che è assurdo, giusto per fare un esempio, andare a Parigi in una topaia da 43 euro a notte, brutta e puzzolente, quando con 50 euro magari si trova un Ibis in periferia. E’ vero che è l’antitesi dell’avventura, ma l’altra scelta è un voler star male per forza! Non mi riferisco a nessun itinerario in particolare, il mio era un esempio generico.

      • ARIANNA

        Mi fa piacere Marco di aver trasmesso qualcosa di positivo!
        A proposito delle tue obiezioni, ti rispondo entrando nel merito stretto dell’organizzazione.
        I servizi a terra (pernotti, cene, la maggior parte degli ingressi e l’itinerario in senso più lato) sono a carico del coordinatore, nel rispetto del redazionale di viaggio. Se vengono effettuate modifiche sostanziali vanno condivise ed approvate da tutto il gruppo, non possono essere voli pindarici del coordinatore.
        Per quanto riguarda il livello delle sistemazioni posso parlare a mio nome: la mia scelta, a fronte di differenze economiche marginali, ricade sempre sulla soluzione più confortevole.
        Bisogna però tener presente che nella maggior parte dei casi non si è a Parigi, dove l’offerta di strutture è ampia, ma in località dove gli hotel sono pochi e si arriva velocemente a saturazione. Io devo prenotare per 16 persone e spesso mi ritrovo a doverlo fare con pochissimo margine temporale e col vincolo di non poter anticipare il pagamento: Avventure scoraggia questo comportamento per evitare, come successo in passato, che si debba pagare sistemazioni di cui non si riesce ad usufruire per i motivi più disparati. A volte lascio il numero della mia carta di credito (peronale!!) a garanzia, specificando che il pagamento verrà fatto in contanti, ma rischio in prima persona. Non tutti gli hotel accettano questa soluzione, soprattutto in periodi caldi e soprattutto vista la consistenza delle prenotazioni.
        Se i gruppi si chiudono a pochi giorni dalla partenza, tira tu le conclusioni! Non si tratta di voler stare male per forza, ma di fare i salti mortali per offrire il servizio migliore nel rispetto di una cifra (quella della cassa comune) che io ritengo un patto vincolante stretto coi compagni di viaggio: non posso fare i conti in tasca alle persone!
        Detto questo quando è possibile si cerca di venire incontro alle esigenze di tutti, nel rispetto delle dinamiche di gruppo.
        Io, ad esempio, cerco sempre di riservare camere private per chi viaggia in coppia, ma dev’essere chiaro che è una attenzione non scontata e che potrebbe capitare che le condizioni a contorno non mi permettano di avere questo riguardo.
        Quello che intendo con spirito di gruppo è questo: io voglio farci viaggiare al meglio delle mie possibilità, ma lo spirito di questa vacanza è appunto il saper affrontare le eventuali difficoltà con capacità di adattamento.
        Per questo nessuno dovrebbe sclerare e nessuno dovrebbe sopportare le isterie altrui, ci mancherebbe!
        Mi sono trovata a gestire cose ben peggiori che una camera non all’altezza delle aspettative: rischi concreti e gravi, che avrebbero potuto risolversi in tragedia ma sono stati gestiti da me, ma soprattutto da Avventure, con la massima serietà. In questi casi il supporto di tutti è stato prezioso e ha contribuito a far comprendere che, anche se oggi sembra tutto alla portata di tutti, bisogna avere il giusto rispetto e la giusta preparazione quando si viaggia.
        Certi modi di aiutarsi all’interno di una comunità si sono persi nella nostra quotidianità: questi viaggi ti offrono l’opportunità di riscoprire cosa vuol dire reciproco aiuto e reciproco sostegno, era questo che intendevo quando ho scritto ieri.

        Spero di averti dato un punto di vista differente!
        Se volessi provare quest’estate io vado in Mongolia e ti dico già che si dorme in tende, prendere o lasciare! :)

        • Alessandro Gattoni

          Grande!!!!

        • Marco (staff)

          Grazie di nuovo Arianna!
          In effetti la gestione della prenotazione degli hotel è davvero difficile così, a maggior ragione se i gruppi si chiudono a ridosso della partenza!
          facci sapere com’è la Mongolia!

  4. Sabrina

    Ciao a tutti
    Sono Sabrina e quest’estate mi piacerebbe partecipare a un viaggio con ViaggieAvventure Nel Mondo!
    Ho dato un’occhiata alle possibile mete e mi ispira il viaggio di 9 giorni nella parte ovest degli stati uniti … il Farwest Express..Pero’ ho visto che le date di quest’estate non sono ancora uscite.
    Altra cosa: ma la prenotazione viene fatta solo online? Prima di partire è possibile conoscere i partecipanti del gruppo? A livello organizzativo come funziona il tutto? Ci si trova in aeroporto? Dove posso trovare tutte le informazioni in merito?
    Grazie mille dell’aiuto
    A presto
    Ciao
    Sabrina

    • Gufix

      Ciao Sabrina
      Mi sento ti risponderti perché sono reduce da un’avventura alquanto deludente con Avventure nel Mondo, il tutto prima ancora di partire.
      Ho contattato il coordinatore per chiedere un’informazione circa una variante al programma (avevo scelto per questa estate la Finlandia). Non potendo partire con il gruppo il giorno 5 agosto causa lavoro, ho chiesto se il gruppo si sarebbe fermato ad Helsinki anche il giorno 6, così avrei potuto raggiungerli. Mi è stato risposto di SÌ. A questo punto ho inviato la mia richiesta per il Viaggio Finlandia specificando nelle NOTE che sarei partita il 6. Mi confermano il biglietto di andata e ritorno per Helsinki, il giorno dopo il coordinatore mi dice che il gruppo non si sarebbe fermato ad Helsinki perché non c’era posto per 15 persone e quindi sarebbero partiti subito per un’altra destinazione. Mi manda una serie di mail con link su orari di treni e bus con i quali avrei dovuto raggiungere il gruppo il giorno 7 agosto (solo a titolo informativo: la città da raggiungere era a più di 4 ore da Helsinki). A questo punto faccio presente che non voglio essere di intralcio al gruppo ma nemmeno ho intenzione di intraprendere un viaggio di questo tipo con disagi sia economici che organizzativi). Premetto che alle numerose mail inviate mediamente la risposta arriva dopo 2 gg, comunque oggi mi è arrivata mail dove l’organizzazione mi fa presente che la penale per l’annullamento del viaggio è di 285 euro.
      Dovrò sicuramente procedere per vie legali perché, come scritto a loro, non sono degni nemmeno di organizzare gite per l’oratorio.
      Ultimo aspetto: concordo pienamente con chi ha scritto, anche in altri forum, che buona parte della quota viene intascata da AnM in quanto, pur non avendo potuto sperimentare il livello degli alloggi personalmente, ho avuto modo di leggere tra le mail che il coordinatore invia al gruppo prima di partire, che nel gruppo i partecipanti contribuiscono alle ‘cibarie’, praticamente si portano in valigia: caffè, pasta, riso liofilizzato, parmigiano…qualcuno è stato nominato per portare la caffettiera da 12.
      Dico io: ma su un costo iniziale di 820 (premesso il mio biglietto costava 320…verificato su skyscanner), 500 euro sono per il ‘quadernino’ di viaggio?!? E dei 540 euro della cassa comune, se buona parte delle vivande vengono portate da casa, cosa se ne fanno?!?
      Sconsiglio vivamente quelli che non hanno ancora intrapreso un viaggio con AnM di prendervi parte. Personalmente credo che buona parte delle persone che sono rimaste in qualche modo scottate da questa pseudo organizzazione abbia avuto il coraggio o il tempo o la voglia di pubblicare una qualsiasi recensione in merito.
      Io mi sono sentita in dovere di farlo.
      Saluti

      • Marco (staff)

        Grazie di aver condiviso la tua esperienza, Gufix.
        Solo una osservazione: è abbastanza normale che un operatore tragga profitto dal proprio lavoro, non possiamo fargli un torto per questo, così come in ogni prenotazione di viaggio si deve prendere in considerazione l’eventualità di un annullamento e verificare cosa è previsto dalle condizioni, proprio per evitare… amarezza in caso di problemi.

    • Marco (staff)

      Non posso che rimandarti al sito ufficiale di ANM!

  5. rossella

    Ritengo che ANM offra un’ottima offerta di viaggi con itinerari ben studiati e luoghi spesso non proposti da altre agenzie o difficili da visitare da soli, il rapporto qualità prezzo è peggiorato negli anni ma resta ancora competitivo, sullo svolgimento del viaggio quasi tutto dipende dal gruppo, dalle affinità o dai contrasti dei partecipanti.
    Penso invece che “l’assistenza clienti”, che fondamentalmente non esiste (il non chiedere una valutazione del viaggio ai partecipanti è indice del fatto appunto che come è andato il viaggio fondamentalmente non importa a nessuno), sia veramente mal gestita: nessuna flessibilità, poca educazione nelle risposte o addirittura nessuna risposta (mi riferisco a problematiche pratiche).
    L’accettare un viaggio un po’ più scomodo, il partecipare attivamente alla organizzazione in loco, lo spirito di adattamento sono una cosa fondamentale per chi si iscrive ma lo sono anche il rispetto del viaggiatore/cliente che spesso ha giorni di ferie contati e non cerca favoritismi ma semplicemente un minimo di flessibilità per risparmiare tempo e/o denaro (esempio pratico: l’invio del biglietto elettronico e del passaporto per eseguire il check-in nella città di partenza se si è autonomamente acquistato un volo per MI o Roma). Credo che la prossima volta spenderò forse di più ma partirò con un’agenzia quantomeno più “educata” e attenta nella comunicazione col cliente.

    • Marco (staff)

      Grazie di aver condiviso la tua esperienza. Certo è che in altre agenzie non troverai una formula di viaggio di questo tipo, ma più tradizionale.

  6. Laura

    Io e mio marito viaggiamo con ANM dal 2004 e ci troviamo benissimo, siamo stati, tra l’altro, in Sud Africa, Perù, India, Botswana gli itinerari sono sempre interessanti e ben strutturati, non è certo una novità che per risparmiare sia necessario adattarsi, ma sarebbe così anche viaggiando da soli… resta pur sempre un ottimo rapporto qualità prezzo, i gruppi migliori secondo noi sono quelli che viaggiano fuori stagione, si fanno esperienze “umane” di vario genere e anche questo è un aspetto interessante, nel bene e nel male. Se poi vogliamo risparmiare, dormire da soli, portarci il commercialista per la cassa, volare sull’aeroporto di casa con coincidenze entro i 60 min magari con upgrade in business se si può, forse è meglio rivolgersi ad Alpitour e/o Edenviaggi… se esistono ancora….

    • Marco (staff)

      Eccome se esistono! La richiesta di pacchetti “tutto incluso” è ancora altissima, nonostante il “fai da te” sia in forte crescita.
      Francamente condivido solo in parte il tuo ragionamento sulla convenienza: si possono fare le stesse cose a prezzi ancora minori viaggiando da soli, o comunque organizzando un gruppo senza un intermediario, che per forza di cose dovrà guadagnarci. A mio giudizio viaggiare con ANM è prima di tutto una scelta di tipologia di vacanza e non una scelta di convenienza.

  7. Giusy agresta

    Vorrei capire come funzionano i viaggi di avventura e come ricevere di volta in volta tutte le informazioni e le proposte di viaggio grazie

    • Marco (staff)

      Sei andata sul sito ufficiale?

  8. francesca

    Grazie per questo post, è stato molto esaustivo per me proprio ora che mi accingo a prenotare con loro un viaggio in africa e non c’è commento negativo che possa fermarmi.
    Ho solo una domanda che continuo a non capire….la cifra che loro indicano sul sito come cassa comune e quella che ognuno deve versare oltre l’importo del viaggio o è già il totale della cassa e ognuno versa una cifra pari per raggiungere quel plafon?
    Insomma nel viaggio che voglio fare ci sono già 1400 euro di viaggio mi sembra assurdo poi spenderne altrettanti da singola per stare lì….soprattutto perché siamo in africa e non a dubai…..grazie per chiarirmi questo dubbio se puoi!!

    • Marco (staff)

      La cifra dovrebbe essere per persona, tuttavia ti consiglio di chiedere direttamente al coordinatore del viaggio, che mette a disposizione i propri recapiti proprio per queste domande!

  9. Mapi

    Mi chiedo se è così terribile viaggiare con ANM come mai migliaia di persone ci viaggiano? Devono espiare qualche colpa?

    • Marco (staff)

      E chi l’ha detto che è terribile?

  10. francesca

    Ciao, scrivo da coordinatrice, categoria abbastanza bistrattata, per analizzare, e non polemizzare, su quanto dici. Capita che a causa di un ‘errata comunicazione le aspettative di alcuni vengano deluse, e da quanto scrivi sugli aspetti negativi, mi sembra che questi permangano. Partiamo quindi da un assunto: Viaggiare con avventure non è per tutti. Avventure nasce per aggregare viaggiatori, mettere insieme competenze e qualità, e realizzare un itinerario suggerito e suscettibile di modifiche in base alle condizioni locali, reperendo in loco i servizi. Alla base della partecipazione, e come parte integrante del contratto di viaggio, ci sono il regolamento e il decalogo del partecipante. Sulla scheda di ogni viaggio sono riportati, anche attraverso dei simboli e relativa legenda, le possibili difficoltà dello stesso. Alla luce di ciò, ci si aspetta che chi aderisce ad un gruppo sappia dove sta andando, ne conosca e ne accetti le difficoltà, e che si metta a disposizione per la buona riuscita del viaggio. Al coordinatore, che ha proposto un itinerario, che tiene i contatti con i fornitori di mezzi e servizi, spetta il compito di interpretare il viaggio e coordinare tutte queste competenze, dare i tempi. Gestire il bilancio. Il che non è sempre facile, soprattutto quando l’adesione ad un itinerario è del tutto casuale. Da questa adesione disinformata sul paese che si va a visitare e sulla formula in genere, nascono la maggior parte dei problemi di gruppo.
    Alla luce di quanto dico, ossia il coordinatore gestisce il gruppo, è chiaro che la gestione dell’esigenza personalistica del singolo, a meno di problematiche reali, sarà gestita dal singolo. La camera singola, anzi ancora, la composizione delle camere, non può essere condizionante per un intero gruppo. Si dorme dove si trova. Soprattutto quando i servizi vengono reperiti sul momento, magari dopo una giornata stancante. E non è manco vero che per differenze risibili si scelgano i posti più economici ancorché bettole. Si cerca di stare in una previsione di cassa iniziale, se possibile, ma è sempre il gruppo che sceglie come desidera trattarsi. Questo anche in funzione del paese in cui ci si trova. Faccio un esempio. In paesi come l’Islanda non esiste il prezzo medio. Si passa dai 20 euro di un ostello con camere e camerate multiple, ai 150 di un albergo. Mentre in India le sistemazioni sono sempre di medio livello. E quasi sempre doppie. Questo per dire che quando si parla di viaggi in tutto il mondo, alle più diverse condizioni locali, generalizzare, o peggio, affrontare il discorso come se parlassimo di Rimini o Riccione è quantomeno miope.
    All’interno dello stesso viaggio trova spazio tanto il pranzo al mercato quanto il ristorante lussuoso. E’ un bel modo di viaggiare, quello che propone avventure, ma è bene autoselezionarsi prima. O ancora meglio, fidarsi dei propri compagni di viaggio.

    • Marco (staff)

      Grazie Francesca, del tuo contributo!

  11. Stefano

    ideona! Ma perché non si fa una selezione dei coordinatori? Propongo un sito internet con lo still dei capigruppo, e’ ovvio che si da una vera forza a chi è partecipante di criticare il suo capogruppo ma visto che l’agenzia non effettua una prova delle potenzialità almeno che si metta su internet un sito con nomi e cognomi da evitare. Che ne pensate?

    • Marco (staff)

      Buona idea, il feedback in questo caso è quanto mai importante! Sarebbe da proporre all’operatore, ma francamente penso che per loro sarebbe una piccola rivoluzione, dovrebbero sacrificare un po’ di quantità a favore della qualità… minori guadagni? Forse si, nell’immediato, ma alla lunga io sono convinto che sarebbe un sistema valido anche per loro!

  12. Mitrakin

    Ho fatto 2 viaggi con Avventure..il solito problema italiano riguardo i coordinatori…i raccomandati e, generalmente, anche incapaci di parlare, almeno non scolasticamente, una lingua straniera.

  13. Carla

    Ho effettuato sette viaggi con Avventure nel mondo dal 2010 ad oggi ma la mia esperienza con loro si è conclusa, perchè trovo i loro viaggi assolutamente stancanti, sfibranti, e con un prezzo che è quasi quello dei normali tour operators. Per non parlare della sicurezza lasciata totalmente allo sbaraglio, come in Messico dove abbiamo girato su un van scassato dal Chiapas allo Yucatan e che a ogni dosso si perdeva un pezzo, la coordinatrice non sapeva che pesci prendere e poi ha lasciato perdere, mettendo a repentaglio la sicurezza di 15 persone. La qualità delle persone è bassa, tranne qualche eccezione, i piani voli allucinanti, vi dico solo 24 ore per raggiungere Miami da Milano, roba da arrivare in Australia! Ore e ore passate in aeroporti ad aspettare coincidenze, per carità! Mai più.

    • Marco (staff)

      Carla, ad essere sincero mi pare strana la tua testimonianza… sembra che tu abbia vissuto un incubo, ma hai fatto ben 7 viaggi con loro, ben 2 l’anno! Forse che sia andato particolarmente male l’ultimo, tanto da farti “rinnegare” anche gli altri?

      • Carla

        Marco ,sono un tipo che si mette sempre in discussione, ossia ho sempre pensato di essere io troppo” esigente”, e così ho deciso di dare ad Avventure molto più di una possibilità,ma mi sono dovuta ricredere SEMPRE, e adesso ho detto basta.
        Quando devi passare giorni su un mezzo che puo’ mettere a repentaglio la tua incolumità, quando come coordinatrici ci sono delle emerite incapaci, quando i piani voli sono allucinanti per risparmiare due centesimi ,beh a quel punto ti accorgi di non essere tu troppo drastico, ma che efefttivametne c’è qualcosa a monte che non va.

  14. Benedetta

    Anch’io devo testimoniare pessima vacanza con Avventure nel Mondo in gran parte a causa del coordinatore, del tutto inadatto e anche scortese ed aggressivo. Anche nel nostro caso ci sono stati episodi spiacevoli di incidenti gestiti malissimo. Un operativo voli per cui il viaggio da 17 giorni si è ridotto a 14. In 12 su 16 ci siamo staccati a un certo punto della vacanza. A fronte delle nostre lamentele Avventure nel Mondo ha inviato una risposta inconsistente standard per tutti. Tra l’altro evidenzio che le sistemazioni erano sempre di bassissimo profilo (ostelli o camere da 2 divise in 4 o 6 persone) e sporche. Nonostante questo il viaggio ci è costato la bellezza di 3000 euro. Mai più nella vita.

    • Marco (staff)

      Mi dispiace molto della vostra (dis)avventura. Mi chiedo come faccia un coordinatore a diventare addirittura “aggressivo”!! Per quanto riguarda le sistemazioni, mi sembra però che venga ben specificato che, tranne in alcune tipologie di viaggio, vengono sempre scelte tra quelle più modeste, dando la precedenza agli ostelli che permettono anche maggiore socializzazione.

  15. paolo

    Ciao a tutti
    Sono tornato di recente da un viaggio con avventure nel mondo .. confermo aspetti negativi e positivi .. e come andare al casinò e giocare a dadi per la riuscita della vacanza .. un dado e per i componenti e un dado per il coordinatore.
    Nel mio caso i componenti del gruppo normali uscito il 4 ..il coordinatore pessimo dado 1 .. vacanza rovinata
    Un aspetto poco considerato nei commenti e che non si sa chi garantisce la sicurezza delle persone che compongono il gruppo .. chi analizza i rischi ( in modo serio ..scusate la deformazione professionale ) oggettivi e soggettivi del viaggio ( visto l’eterogeneità dei componenti … e troppo facile dare la colpa alla sorte, come accaduto a me il coordinatore si metteva alla guida dell auto in stato di ebrezza e a causa distorsione utilizzava solo una mano per guidare .e non contento con macchinette hunday con gomme lisce affrontava sterrati da 4×4 .trekking notturni estemporanei senza attrezzature adeguate ..( illuminazione percorso con cellulare) ecc… non è successo niente ma non e possibile sempre far affidamento sullo stellone della buona sorte … meditate prima di partire .. la sicurezza di tornare sani e salvi e un valore enorme …prima di tutto secondo me

    • Marco (staff)

      Grazie della tua testimonianza! Personalmente, gli avrei imposto di non guidare!

      • paolo

        E ovvio che entri nella dinamica del gruppo .. che non era altrettanto sensibile e.. non volevano rinunciare ad uno dei pochi disponibili a guidare… io ho preferito non fare e escursioni e autogesrtirmi extra gruppo giornate in spiaggia … tanto ho capito che sei in regime di anarchia … organizzata …

  16. antonio

    Italiani morti in Bolivia. Avventure nel mondo: “Il bus era di un’azienda collaudata”

    Fonte: Rainews – 31/08/2014

  17. dario

    salve, son stato recentissimamente in Uganda con ANM e dico, dopo questa esperienza, MAI PIU’. Tutto fatto allla “buona”, il coordinatore che se ne fregava del gruppo legando solo con uno dei componenti il gruppo stesso (dal quale si faceva condizionare). Non conosceva il programma avendo, come da lui ammesso, fatto copia e incolla da uno precedente. In quanto a parlare in inglese………… uno studente alle prime armi avrebbe fatto di meglio sicuramente. Ci han datto, ANM, per fare il safari, un bus invece di pumini adeguati a determinate condizioni stradali. Conseguenza ben 4 uscite di strada che solo per fortuna non han provocato danni seri alle persone. E il coordinatore…….a deridere chi ha avuto paura. ma come scelgono questi personaggi?

    • Marco (staff)

      Mi dispiace per la tua esperienza, Dario, comunque grazie per la tua testimonianza!
      In effetti sarebbe necessaria una guida molto esperta, soprattutto in zone particolari come quella dove vi siete recati voi.

      • dario

        esatto, ANM dovrebbe pensarci meglio a chi scegliere come coordinatore e a quali referenti far testo in determinati paesi. Peccato perchè il viaggio in Uganda, nel complesso, è stato molto bello. Ma, come detto, rovinato da tanti piccoli dettagli. Sul conto del coordinatore, o presunto tale, ce ne sarebbero da dire di cose negative. Una per tutte: ha nominato, come prassi, un cassiere ma……i soldi li ha sempre tenuti e gestiti solo lui, chiamando il cassiere solo per scrivere sul registro cassa……Una sera vi eran dollari e scellini in più rispetto alle spese calcolate. Soldi in più che il coordinatore ha…..giustificato in diversa maniera, chiudendo, poi, miracolosamente, i conti alla pari alla fine del viaggio, Meditate voi di ANM…….meditate

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