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Islanda: guida di viaggio per una estate di… fuoco!

Viaggio in Islanda in estate
L'Islanda in estate: il contrasto dei paesaggi è l'attrattiva principale



Avete presente il famoso passo di Julies Verne che racconta la discesa nel vulcano ne “Il Viaggio al Centro della Terra”? Ecco, il famoso vulcano di cui parla lo scrittore si trova in Islanda, questa terra che racchiude ancora un’aura di mistero e solitudine. Non per niente l’Islanda è la terra meno popolata d’Europa, ragion per cui se siete alla ricerca di luoghi incontaminati e poco battuti dai turisti, questo è il posto che fa per voi.
Essendo collocata sulla dorsale medio atlantica, l’isola risente di un’intensa attività vulcanica e geotermica che ne forma il paesaggio che varia da un altopiano sabbioso desertico, fino a montagne e ghiacciai, senza tralasciare le pianure: per chi ama la natura, questo è un luogo davvero incredibile: è la terra del ghiaccio, del fuoco e dei deserti.

La sua estrema posizione, fa si che l’Islanda sia piacevolmente visitabile in estate, quando le giornate sono interminabili, visto che il sole non tramonta mai, soprattutto durante il mese di giugno. Non aspettatevi temperature calde: in Islanda anche in estate fa fresco, per non dire freddo. Infatti anche nei mesi di giugno, luglio ed agosto le temperature non superano mai i 15°C. Quindi se vorrete visitare l’isola durante il periodo estivo, vi consigliamo di attrezzarvi con un abbigliamento adeguato che comprenda anche una giacca pesa invernale. Vi basti sapere che il clima è molto instabile, con cambiamenti repentini ed improvvisi e con un’importante escursione termica tra il giorno e la notte (…anche se notte non sarà mai!).

Viaggio in Islanda in estate
L’Islanda in estate: il contrasto dei paesaggi è l’attrattiva principale

L’aeroporto principale, ed unico, dell’Islanda è quello di Keflavik, situato a 50 Km da Reykjavik: è collegato con l’Italia da alcuni voli effettuati dalla compagnia di bandiera islandese, la Icelandair che la collega, senza effettuare scali, con Milano Malpensa, ma soltanto nei mesi estivi da giugno a settembre. Altrimenti dovrete cercare i voli con scalo, ad esempio effettuati dalla compagnia Finnair, di bandiera finlandese, che effettua una scalo ad Helsinki.

Una volta atterrati a destinazione, potrete scegliere di muovervi sia con i mezzi pubblici come gli autobus, sia noleggiando una macchina o un camper: la seconda opzione vi permetterà assoluta libertà e nessun legame ad orari particolari. Potrete noleggiare il vostro mezzo direttamente in aeroporto, rivolgendovi alle compagnie specializzate: sicuramente riuscirete a risparmiare qualcosa affidandovi alle compagnie di noleggio locali che sapranno darvi anche qualche dritta in più. Sì, perché guidare in Islanda potrebbe risultare anche pericoloso. Dovrete partire ben attrezzati e dovrete fare attenzione ad alcune nozioni basilari che vi permetteranno di esplorare in tutta sicurezza la terra dei ghiacci:

  • Anche se le strade sono ben segnalate, è  indispensabile una buona cartina o un navigatore;
  • Rifornirsi spesso di carburante, perché le stazioni di servizio potrebbero essere molto lontane le une dalle altre;
  • Lungo le zone montane e costiere dell’isola sono presenti delle aree di emergenza predisposte per il soccorso;
  • E’ facile incontrare animali anche grandi che transitano per la strada, quindi si raccomandano sempre basse velocità;
  • memorizzate questa parola: “Fjallavegur”, sono strade da percorrere sono con un fuoristrada;
  • Il numero di emergenza per il soccorso stradale è il 112.

Se farete attenzione a questi pochi punti, la scoperta dell’Islanda fai-da-te in auto risulterà semplice e divertente.
Il camper può essere una valida alternativa all’automobile, soprattutto se cercate di improntare la vostra vacanza al risparmio: il costo del noleggio è molto più alto rispetto a quello dell’auto, ma ciò vi permetterà di soggiornare economicamente ed in assoluta libertà. Come vedremo di seguito, infatti, il costo dell’alloggio (e della vita in genere) qui è molto elevato. Un’ulteriore alternativa, probabilmente ancora più economica, sarebbe quella di arrivare in Islanda con un mezzo proprio e di traghettarlo con le apposite navi: opzione consigliabile solo per lunghe permanenze.

Come dicevamo, soggiornare in Islanda è tutt’altro che economico: e le strutture , per quanto sicure e pulite, potrebbero far storcere il naso a chi è abituato agli standard di servizio degli hotel europei. Vi è infatti un’ampia possibilità di scelta di tipologie di strutture: dai classici hotel alle fattorie, dai campeggi agli ostelli, fino ai cottage, ai rifugi ed ai bed&breakfast, molto diffusi soprattutto nelle zone più isolate. Per cercare di venire incontro alla sempre maggior richiesta turistica, alcuni convitti scolastici, in estate, vengono trasformati in veri e propri hotel come quelli della catena Edda, che vi permetterà di portarvi il vostro sacco a pelo per risparmiare ulteriormente sul prezzo della camera.
Ogni struttura viene classificata in base a ciò che può offrire al turista: dalla categoria 1 dove avrete soltanto letti semplici, comodi e puliti, fino alla categoria 4 dove potrete avere camere dotate di tutti i comfort. Ovviamente il prezzo cambia e anche di molto.

Una nota a parte merita la sezione del campeggio: infatti per chi ama la natura e dormire sotto le stelle dovrà attenersi a regole molto rigide al riguardo nella piena tutela ambientale e soprattutto dovrà partire particolarmente attrezzato, visto che le giornate in Islanda possono cambiare repentinamente trasformandosi da giornate soleggiate a scrosci torrenziali: una tenda di ottima qualità che ripari dall’acqua e dal forte vento è assolutamente indispensabile. Inoltre è severamente vietato accendere fuochi di ogni tipo, così come il campeggio libero.
Se vorrete pernottare in un parco nazionale o in qualsiasi altra zona, dovrete chiedere un permesso, perché prima di rilasciarvelo dovranno vagliare l’attività vulcanica e sismica dell’isola.

Le attrazioni islandesi sono tutte di origine naturale: dai geyser alle cascate, ai ghiacciai ai vulcani fino ai parchi e riserve naturali. Il Grande Geyser è il più famoso geyser dell’isola con spruzzi d’acqua fino ai 60 metri d’altezza. Negli anni la sua altezza è in verità diminuita, andando quasi del tutto ad esaurirsi: le cause sono da ricondurre alla natura, ma anche alla mano dell’uomo che intensificava la sua attività gettandovi del sapone. L’area dell’isola nella quale sono ubicati la maggior parte dei geyser è quella sud est, dove oltre al Grande Geyser potrete ammirare gli spruzzi del più piccolo Strokkur che erutta fino a 30 metri ogni 5 minuti.

Una cosa che in Islanda non manca sono le imponenti cascate: da non perdere la cascata nera Svartifoss, situata nel Parco Nazionale Skaftafell e così chiamata per le rocce basaltiche da cui si getta. La cascata che custodisce il tesoro dell’Islanda è invece quella di Skogafoss: le sue acque effettuano un salto di ben 62 metri e si dice che le sue acque siano benefiche e magiche. Se gli ampi spazi catturano molto di più la vostra attenzione vi consigliamo una visita a Gullfoss, “la cascata d’oro” che nella sua corsa compie due salti. L’acqua continua a far da padrone nel paesaggio islandese, visto che ben l’11% delle terre sono coperte da ghiacciai perenni, volendo visibili con l’ausilio di esperte guide.

Il primo contrasto che si nota è quello dato dal bianco dei ghiacci e la terra nera vulcanica prodotta proprio dai vulcani che qui sono ancora attivi. Poco distante dalla strada n.1 (la principale che percorre tutta l’isola) potrete visitare il vulcano Krafla, uno dei vulcani più attivi di tutta l’isola: la lava cerca sempre nuovi sbocchi, creando delle fessure nel terreno dove potrebbe presto tracimare. Vi diciamo soltanto che il cratere centrale è stato chiamato Inferno. Ma il vulcano più pericoloso dell’isola è il Katla che anni addietro ha provocato una grande inondazione paragonabile a due volte la portata del Rio degli Amazzoni.

Poche sono gli agglomerati cittadini che possono vantare il nome di città: una tra queste è la capitale Reykjavik, centro nevralgico di tutta l’isola. Accanto all’immagine di vera a propria città ha voluto e sapientemente saputo conservare un’impronta del piccolo villaggio qual’era: spazi verdi, piccole casette colorate, pulizia ed efficienza. La parte della città più interessante è quella della città vecchia compresa tra la baia di Faxa e il lago Tjörn e dove potrete visitare la sede del parlamento, il municipio e il duomo lauretano.

Oltre alla natura incontaminata ed onnipresente vi consigliamo di non perdervi la cucina islandese a base di pesce dell’Oceano. Per un’esperienza particolare, assaggiate lo squalo fermentato (…quasi putrefatto) ed il topas, liquore a base di erbe e liquirizia, creato appositamente per riscaldare il corpo dalle rigide temperature esterne.

Per approfondimenti vi consigliamo di dare un’occhiata all’ottimo sito islanda.it l’associazione degli amici italiani dell’Islanda, attiva dal 1976.


2016-02-10

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