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Andare o non andare in crociera questa estate?

Sovraffollamento in crociera: uno dei pericoli maggiori
Sovraffollamento in crociera: uno dei pericoli maggiori


La tragedia della Costa Concordia a ridosso delle coste dell’Isola del Giglio ha posto in maniera veemente il problema della sicurezza delle crociere, uno dei comparti turistici che negli ultimi anni ha fatto registrare degli ottimi risultati. E’ giustamente nata una sorta di “allergia”, ove non di fobia, verso le vacanze in crociera e sono in tanti a porsi la domanda se sia prudente o meno solcare i mari durante questa estate.

Le compagnie di navigazione dal canto loro continuano con le pubblicità, gli itinerari da sogno, e fanno sapere di aver rafforzato ulteriormente i sistemi di sicurezza. Dall’altra parte si stanno impegnando per elaborare percorsi sempre più belli ampliando l’offerta commerciale e puntando anche sulla riduzione dei costi. D’altronde la crisi economica è sempre viva e gli italiani che andranno in vacanza durante l’estate 2012 sono meno dell’anno scorso.

Perchè partire

La decisione è naturalmente personale ma il suggerimento da molte parti è quello di partire ugualmente e le motivazioni sono diverse: la prima, probabilmente la più semplice, si basa sul fatto che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio; se da una parte è assodato che la tragedia della Concordia ha ancora oggi un impatto emotivo notevole, dall’altra c’è da dire che le imbarcazioni da crociera sono gioielli tecnologici decisamente sicuri; il secondo motivo è rappresentato dalla lunga tradizione marinaresca del nostro Paese (molte navi da crociera sono costruite proprio nei cantieri italiani) a cui si somma la nostra vocazione turistica, due fattori certamente da non sottovalutare.

Sovraffollamento in crociera: uno dei pericoli maggiori
Sovraffollamento in crociera: uno dei pericoli maggiori

La terza ragione è quella economica, che accennavamo in precedenza: le difficoltà del comparto stanno spingendo le compagnie a lanciare promozioni speciali e sconti per invogliare i vacanzieri a salire nuovamente a bordo. Non siamo ai livelli delle tariffe dei biglietti aerei post 11 settembre, ma la necessità da parte di chi vive di turismo di dimostrare che la crociera è ancora una delle vacanze più belle che ci sia, è la molla che deve spingere i turisti ad acciuffare al volo una di queste imperdibili offerte.

Gli svantaggi

Quindi non ci sono rischi? A nostro avviso, un rischio c’è, ma c’è sempre stato ed è comune ad altri tipi di vacanza, quello legato al sovraffollamento in piccoli spazi. E’ un problema che si riscontra anche nei villaggi vacanza, all’interno di monumenti o musei, sui mezzi di trasporto e perfino in certe spiagge. I rischi dovuti al sovraffollamento in vacanza sono soprattutto di tipo sanitario: un virus si diffonde molto facilmente in una comunità racchiusa in un ambiente e spesso è favorito dagli impianti di climatizzazione, dall’uso della piscina comune, dai buffet…. ma non solo.

C’è da considerare anche l’eventualità del panico: ecco, questo è un elemento di forte rischio che ha il suo massimo proprio in una nave da crociera. Le tragiche scene di naufragi che vediamo nei film (e ormai anche in cronaca) evidenziano bene la questione: il panico porta a farsi male, ad aggiungere problemi ai problemi e ad una pericolosa disorganizzazione della gestione dell’emergenza.

Il nostro consiglio

Il consiglio in questo caso è quello di affidarsi a operatori seri e affidabili, che siano dotati di personale addestrato e in grado di far fronte al panico, magari per un falso allarme. Quelli che trovate in Italia, da Costa a MSC ovviamente lo sono, anche se qualche dubbio può essere venuto…


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