Coronavirus e Viaggi: le cose da sapere

Coronavirus, guida per viaggiare
In aeroporto è consigliato indossare le mascherine, essendo luoghi affollati con persone da ogni parte del Mondo


Viaggiare ai tempi del Coronavirus (Covid-19) diventa sempre più complicato. Treni  e aerei bloccati per controlli sanitari, Paesi a rischio di contagio e, purtroppo, l’Italia considerata tra quelli più a rischio dagli altri, misure di sicurezza sempre più restrittive e, ovviamente, la paura per la propria salute.

Ed è proprio così che un settore intero, quello del turismo e dei viaggi in genere (gite scolastiche, sportivi, ecc.) subisce un forte rallentamento
La situazione è in continua evoluzione e le cose cambiano di ora in ora. Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza, con un focus sul Coronavirus in viaggio e alcuni consigli utili, soprattutto per chi non può fare a meno di viaggiare o chi non vuole rinunciare ad un viaggio prenotato da tempo, per cercare di viaggiare più tranquilli.

Avvertenze

Per la massima trasparenza, in un mare di informazioni (spesso dalla dubbia fonte), preghiamo i nostri lettori di prendere nota di quanto segue:

  • Questo è un normale sito di viaggi: qui non scrivono medici ne’ fonti istituzionali, ma solo appassionati di viaggi
  • Le informazioni qui riportate sono prelevate da fonti ritenute autorevoli, ad esempio il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri
  • Se state cercando l’elenco delle mete sconsigliate o “chiuse”, leggete il nostro articolo su Coronavirus e destinazioni
  • Le cose cambiano di giorno in giorno, quindi alcune informazioni potrebbero non essere aggiornate mentre le leggete: faremo comunque il possibile per tenere le info aggiornate o almeno indicare la data alla quale si riferiscono

In viaggio: le precauzioni per il Coronavirus

Le precauzioni per viaggiare sono le stesse che l’Organizzazione Mondiale della Sanità chiede di adottare in ogni caso, che siate in luoghi pubblici o anche a stretto contatto con persone che possono aver contratto il virus. Le misure da adottare sono online sul sito ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e sono le seguenti:

  • E’ opportuno indossare la mascherina se si viaggia con una persona con una sospetta infezione da Coronavirus
  • E’ opportuno indossare la mascherina se si starnutisce o si tossisce, sia che siate su un volo, in treno o in attesa
  • La mascherina deve essere indossata dopo aver lavato bene le mani con soluzioni a base di alcool o con acqua e sapone
  • E’ consigliato non mangiare carne cruda o poco cotta
  • E’ consigliato evitare di entrare in contatto con animali selvatici o di fattoria (attenzione, non sono accusati cani e gatti!)
  • Dopo un paio d’ore dall’uso, le mascherine diventano meno efficaci ed è consigliato cambiarle
  • Non recarsi in ospedale, ma contattare prima i numeri di emergenza
Vademecum Coronavirus
Ecco una guida pubblicata dalla Croce Rossa Italiana sul Coronavirus

Coronavirus: spostarsi in Italia

Le disposizioni per viaggiare stanno cambiando in Italia di ora in ora: tra zone rosse e frontiere aperte sempre più a rischio, il caos è davvero tanto. Vediamo, quindi, i disagi che potreste incontrare per viaggiare in Italia, sia in treno che in aereo.

Treni e Coronavirus

I disagi più accentuati sono stati registrati sulle linee ferroviarie: alcuni treni sono stati bloccati per permettere alle forze dell’ordine di controllare i passeggeri a bordo e far emergere eventuali rischi. Per questo motivo la circolazione ferroviaria è rallentata, con forti ritardi su diverse tratte, soprattutto sulle linee che attraversano la nostra penisola da nord a sud.

Per questo motivo, sia Trenitalia che Italo hanno bloccato la vendita online dei biglietti e hanno rimborsato eventuali biglietti con partenze fissate in questi primi giorni considerati di maggior diffusione del virus. Prima di partire è bene valutare quali siano le zone rosse, quelle più a rischio: tanti treni a lunga percorrenza, infatti, passano da queste zone, e spesso questo comporta ritardi o cancellazioni, oltre ad un maggior rischio di contagio.

Aerei e Coronavirus

Per quanto riguarda i viaggi aerei, gli aeroporti sono tutti aperti e a pieno regime: a parte le strettissime misure sanitarie adottate per chi arriva (viene misurata la temperatura corporea a tutti i passeggeri che sbarcano), non ci sono altre problematiche per spostarsi con i voli nazionali che mettono in collegamento le varie zone della nostra penisola.

Ovviamente, trattandosi di luoghi pubblici affollati, sia per quanto riguarda le stazioni che per gli aeroporti, i consigli da adottare sono sempre gli stessi: indossare le mascherine, evitare di stare a contatto con persone che potrebbero aver contratto il virus e lavarsi la mani spesso.

Coronavirus: viaggiare all’estero

Se viaggiare in Italia è già diventato complicato, figuriamoci all’estero: non tanto per via dei Paesi dove si è diffuso il virus, come la Cina, quanto perché adesso anche noi Italiani siamo considerati viaggiatori ad alto rischio. E le frontiere, per noi, si stanno alzando sempre di più.

E’ comunque possibile spostarsi seguendo alcuni semplici accorgimenti, valutando le misure intraprese dal paese di destinazione, questo per evitare di essere bloccati in aeroporto all’arrivo. Il problema, nel caso, è una quarantena obbligata in loco, in quanto non è detto che vi sia sufficiente disponibilità di voli di rientro.

Oltre ai viaggi di piacere, c’è anche chi non può fare a meno di viaggiare: in questo caso sono comunque da limitare gli spostamenti e da preferire le videoconferenze, se possibile. Vediamo, adesso, i Paesi che sono considerati più a rischio per la Farnesina e per l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Le destinazioni più a rischio

Fino ad ora, i Paesi Europei ed Occidentali non hanno adottato particolari misure di sicurezza per chi viaggia. Attualmente, infatti, il problema sono gli italiani: alcuni Paesi hanno adottato delle strette misure sanitarie per chi proviene dall’Italia proprio perché il virus si è diffuso ampiamente anche nella nostra penisola.

Ad esempio il Sudafrica ha previsto controlli sanitari per chi proviene dall’Italia, così come la Croazia, la Romania, mentre tanti altri Paesi hanno già chiuso le frontiere con l’Italia a cominciare da alcune zone del Medio Oriente come la Giordania ed Israele. Come se non bastasse, per contenere il virus, sono stati sospesi tantissimi voli da e per l’Italia, quindi per chi si trova già all’estero e avesse impellente necessità di aiuto, è importante che contatti l’Ambasciata Italiana ed esponga un eventuale problema di contagio o di necessità di rientro in Italia.

Ovviamente per chi vuole organizzare un viaggio, deve sapere che è importante farlo con la testa sulle spalle e con un minimo di criterio: sarebbe assurdo, infatti, organizzare una vacanza nei Paesi con il più alto rischio di contagio come la Cina o, in questo momento, anche la Corea del Sud e il Giappone.

I paesi dove sono stati registrati i contagi sono molti altri, come gli stessi Stati Uniti, la Francia e alcuni paesi del Medio Oriente: i casi stanno aumentando tanto che anche in questi Paesi la preoccupazione sta salendo.

In molti aeroporti sono già stati predisposti gli screening automatici per la misurazione della temperatura per tutti i passeggeri in partenza e in arrivo, soprattutto per chi proviene dalla Cina. E Adesso anche dall’Italia. In ogni caso prima di partire o di prenotare un volo, è bene controllare le ultime notizie ufficiali sul sito ufficiale Viaggiare Sicuri della Farnesina e in particolare il Focus sul Coronavirus della Farnesina.

Coronavirus, guida per viaggiare
In aeroporto è consigliato indossare le mascherine, essendo luoghi affollati con persone da ogni parte del Mondo

Le compagnie aeree

Da diversi giorni tanti voli diretti da e per la Cina, oltre che per l’italia, sono stati sospesi fino a data da destinarsi. Per questo motivo alcune compagnie aeree hanno deciso di effettuare rimborsi a tutti coloro che avessero prenotato un viaggio in Cina e in Italia prima di gennaio o febbraio, mentre altre hanno limitato i passeggeri e perfino vietato i bagagli a mano come ha fatto Cathay Pacific, la compagnia di Hong Kong.

Air China, China Eastern, British Airways, Lufthansa e la stessa Cathay Pacific sono le compagnie che hanno deciso di effettuare il rimborso del biglietto per i voli da e per la Cina, precedentemente acquistati. Per eventuali informazioni vi consigliamo di controllare il loro sito ufficiale.

Le crociere

Anche le compagnie crocieristiche hanno adottato restringenti misure di sicurezza, soprattutto dopo gli ultimi casi di contagio a bordo. Prima di salire a bordo, infatti, vengono effettuati controlli da parte del personale medico che valuterà la temperatura corporea di ogni passeggero.

Eventuali alterazioni saranno valutate come un rischio con un conseguente divieto di salire a bordo, e con l’invito di recarsi presso il primo ospedale per un eventuale diagnosi di Coronavirus.

Quali sono i diritti dei viaggiatori?

Rimborsi per annullamento del viaggio

Ci saranno rimborsi per chi decide di annullare il proprio viaggio adesso? Dipende. Tutti coloro che avevano delle prenotazioni per i Paesi considerati a rischio, non dovrebbero avere problemi su eventuali rimborsi, mentre è più difficile per chi decide di non partire per paura del contagio verso Paesi che non rientrano in quelli a rischio.

Diversa è la situazione per tutti quei passeggeri che hanno un biglietto aereo verso quei paesi che hanno alzato le frontiere con l’Italia: in quel caso, i biglietti saranno rimborsati. Così come tutte le prenotazioni, anche alberghiere, per tutti color che provengono dalle cosiddette zone a rischio: alcune strutture rimborsano l’intera cifra, altre emettono un voucher da poter usufruire successivamente, ad emergenza finita.

Inoltre l’unione consumatori avverte che tutti gli eventi prenotati che sono stati cancellati per via dell’emergenza sanitaria, dovranno essere rimborsati completamente. I biglietti dei treni, sia per quanto riguarda Trenitalia che Italo, verranno rimborsati anche se è il passeggero stesso a non voler salire sul treno per timore di esporsi ad un eventuale rischio.

Il nostro consiglio, indipendentemente dal Coronavirus, è quello di stipulare un’assicurazione di viaggio che preveda anche un rimborso in caso di annullamento.


18 commenti

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  1. Avatar
    Giuseppe

    salve volevo sapere per andare in turchia ad Istanbul quale è la procedura attualmente cosa bisogna fare prima e dopo arrivati, c’è rischio di fare la quarantena prima di ripartire? visto che dovrei restare 5-6 giorni come bisogna comportarsi ?

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      In questo momento non puoi andare, ma sono previsti allentamenti delle misure da giugno, così come la ripresa di alcuni voli. Attualmente dovrai sottoporti a quarantena sia all’ingresso che in Italia al rientro, per 14 giorni.

  2. Avatar
    Sonia

    Buongiorno volevo chiedere se i voli per New York da Milano Malpensa sono attivi Grazie

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Alcune compagnie hanno interrotto tale tratta: American Airlines, Delta: verifica se il tuo viaggio è il codeshare con uno di questi.

  3. Avatar
    liliana benini

    per andare in pellegrinaggio a Medjugorie partenza fissata per il 21 marzo 2020 ci sono restrizioni? Grazie

  4. Avatar
    Carla

    Partenza 1 marzo x sharm da bologna???? Rischi???

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Le partenze non sono bloccate ad oggi, per l’Egitto.

  5. Avatar
    Elisabetta

    Buongiorno sono veneta proveniente dal comune di martellago il 5 marzo parto per Edimburgo ,Ci sono restrizioni?

  6. Avatar
    Milena

    Buonasera,
    Io. e la mia famiglia (2 adulti e 2 ragazze minori)
    di Verona siamo in partenza 28/02 rientro 2 /03 per Londra
    La Gran Bretagna ha addottato ulteriori restrizioni?
    Grazie

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      A mio giudizio la Gran Bretagna è tra i Paesi che ha le misure meno chiare. Se si arriva dal nord, come te, e si hanno dei sintomi influenzali, c’è da aspettarsi dei problemi. Dichiarano che i casi a rischio saranno messi in quarantena volontaria, ma non è ben chiaro come e dove, e soprattutto il senso di questo per chi arriva per un breve viaggio. Io eviterei di partire se qualcuno di voi ha febbre, tosse o raffreddore.

  7. Avatar
    silvia riva

    Buongiorno,sono una cittadina lombarda (provincia di Varese),ho prenotato un viaggio a Parigi dal 05/03 al 08/03/2020 con la mia famiglia (mio marito e mio figlio di 11 anni).
    Vorrei sapere se ci sono restrizioni o la possibilità che arrivando a destinazione,proprio perchè lombardi,veniamo messi in quarantena di precauzione.
    Per cortesia gradirei UNA RISPOSTA!
    Grazie
    Silvia Riva

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      AL momento non ci sono restrizioni per gli Italiani in Francia. Ma da qui a una settimana, potrebbero cambiare molte cose.

  8. Avatar
    Massimo P.

    Potrebbero esserci problemi x 4 persone che devono recarsi alle Canarie il prossimo 08 Marzo ?
    Ormai la psicosi (a tutti i livelli) sta facendo da padrona.
    I miei clienti hanno paura di essere messi in quarantena.
    Grazie

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      Al momento la Spagna (e le Canarie in particolare), non attuano restrizioni, nonostante il caso di turisti infetti. Bisogna però monitorare la situazione: l’8 marzo è ancora lontano!

  9. Avatar
    Antonio

    Salve, dovrei partire per Berlino il 28/2 da Milano malpensa e provengo da Bollate, sono un po preoccupato per gli eventi che ci stanno coinvolgendo in questi giorni è possibile disdire tutto e chiedere il rimborso?

    • Marco (staff)
      Marco (staff)

      E’ una domanda che non può avere una risposta generica. Dipende da cosa e come hai prenotato. Ad esempio, se hai una assicurazione di viaggio e se questa copre casi come questo, ma comunque andrebbe visto ancora più nello specifico, se ci sono restrizioni di qualche tipo, ecc.
      Se sei con una agenzia, la procedura dovrebbe essere più semplice in quanto gestita da questa.
      Se stai partendo low cost, il consiglio che ti posso dare è quello di rinunciare a chiedere rimborsi, dato che la politica di queste compagnie è, in genere, quella di non rispondere neanche.

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