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Parco della Majella: informazioni utili ed itinerari estivi

Parco nazionale della Majella: informazioni ed escursioni
Uno scorcio della piana di S. Chiara, nella zona meridionale del parco nei pressi della stazione di Palena.


Il Parco Nazionale della Majella è una terra di contrasti dove vi troverete a fare i conti con una natura selvaggia, aspra ed impervia che saprà stupirvi con la sua calorosa accoglienza e maestosità. La montagna Abruzzese, adorata come una madre dai suoi abitanti, è chiamata anche “Montagna Sacra”: abitata da eremiti, visitata dai papi, esplorata per pregare e meditare. Naturalmente non solo gli uomini sono padroni di queste terre, anzi essi coabitano con molte altre specie viventi: in primo luogo il lupo, poi l’orso, il cervo e il camoscio, fino alla piccola salamandra appenninica.

L’estate è il momento perfetto per dedicarsi alla scoperta del parco: tra sentieri, percorsi per la mountain bike, luoghi di ristoro e strutture accoglienti, il Parco della Majella, che, ricordiamolo, è un Parco Nazionale, lascerà un bellissimo ricordo agli amanti della montagna e non solo. Infatti la piacevole accoglienza degli abruzzesi, i piatti tipici e le forti tradizioni religiose, faranno da interessante contorno alla vostra visita. In queste zone non si viene solo per camminare e seguire i classici sentieri turistici: si viene per immergersi in un mondo primitivo le cui testimonianze risalgono al tempo del Paleolitico e proseguono con i piccoli centri abitati, edificati nel periodo che intercorre tra il Regno di Sicilia e quello del Regno d’Italia.

Parco della Majella: informazioni utili

Partiamo con alcune informazioni pratiche, che possono esservi utili per organizzare una vacanza o un itinerario all’interno del parco abruzzese.

Come arrivare

Il parco si trova nel centro della regione Abruzzo, ed è facilmente raggiungibile in auto seguendo le autostrade e le strade principali. L’autostrada che più si avvicina è la A25: una volta imboccata l’uscita si prosegue con alcune strade statali che vi portano verso l’interno, proprio all’ingresso del parco. Le uscite consigliate sono quelle di Pratola-Peligna, Bussi, Torre de’ Passeri e Alanno Scafa. In treno è possibile usufruire della linea Roma-Sulmona-Pescara, mentre con l’autobus ci sono due compagnie che collegano i paesi limitrofi con gli ingressi principali.

Parco nazionale della Majella: informazioni ed escursioni
Uno scorcio della piana di S. Chiara situata nella zona meridionale del parco nei pressi della stazione di Palena.

Dove dormire e mangiare

All’interno del parco l’offerta ricettiva è abbastanza buona, contando il fatto che si tratta di una zona naturalistica a tutti gli effetti. Per quanto riguarda il pernotto potrete optare per le foresterie, gli ostelli e i rifugi, alcuni ben attrezzati mentre altri adatti a chi ha già una buona esperienza del bivacco.

Partiamo con la Casa del Lupo che fino a qualche tempo fa era aperta tutti gli ospiti indistintamente: da qualche anno, questa struttura ha scelto di rispettare a pieno titolo l’ambiente e la natura che la circonda, ospitando soltanto soggetti interessati alle finalità del parco, come tesisti, studenti e ricercatori. Per chi rientrasse in queste categorie, la Casa del Lupo si trova in quota a Caramanico Terme, nel cuore della Majella.

Nella zona orientale si trova l’ostello Macchia del Fresco, ideale punto di partenza per andare alla scoperta dei borghi limitrofi e delle aree faunistiche del cervo, del lupo e dell’orso. All’interno dell’ostello sono presenti circa 20 camere con due bagni in comune ed una cucina. Nella zona dell’Aquila, precisamente a Cansano sorge la foresteria L’Ostello della Stazione, dotata di 4 camere da letto con 16 letti ciascuna e una cucina a disposizione degli ospiti. Leggermente più distante da Cansano, ma comunque inserita in un contesto naturalistico, si trova la foresteria L’Ostello dei Quarti che sorge a 1.250 metri di altitudine e dalla quale è possibile osservare degli scorci meravigliosi della riserva naturale orientata Quarto Santa Chiara.

Tra foresterie ed ostelli non mancano gli hotel: un esempio è la Casa dell’Orso che si trova a Palena a pochi chilometri dall’ingresso della Majella. La struttura è dotata di tutti i comfort e c’è la possibilità di usufruire del turismo equestre, oppure proseguire in bicicletta o a piedi verso i sentieri escursionistici del parco.

Per quanto riguarda il mangiare non avrete che l’imbarazzo della scelta: ristoranti, agriturismi, locande a gestione famigliare proporranno specialità della zona come i frascatelli, i pappicci, le sagne e lenticchie, il timballo e la polenta. Non abbiamo specificato di cosa si tratta per non svelare le piacevoli sorprese culinarie.

Escursioni sulla Majella

E’ possibile visitare il parco seguendo uno dei tanti sentieri, a piedi, in bicicletta oppure sulle ippovie. Vediamo in dettaglio quello che offre al visitatore, ma maggiori informazioni potete trovarle sul sito ufficiale del Parco Nazionale della Majella.

A piedi

Sono 700 Km i sentieri dedicati agli escursionisti, suddivisi per vari livelli di difficoltà e lunghezza. Ci sono i sentieri adatti per chi vuole camminare qualche ora, quelli per i più esperti che vogliono stare via qualche giorno e quelli dedicati alle famiglie con i bambini che potranno trascorrere delle ore piacevoli immersi nel verde. Gli amanti dell’alta quota non resteranno delusi: i sentieri più belli sono proprio quelli che portano sulla cima della Majella, dove è opportuno partire attrezzati e stare via qualche giorno, per percorrerli in tutto il loro splendore: ad esempio nel Sentiero del Parco, la maggior parte del cammino si svolge in quota e proprio per questo motivo, l’ente parco raccomanda di non improvvisarsi esperti montanari, ma di partire senza tralasciare nessun accorgimento.

Leggermente più facili le altre camminate: il Sentiero dello Spirito vi guiderà verso gli eremi nascosti, il Sentiero della Libertà vi farà ripercorrere le tappe e le mulattiere seguite durante la fine della Seconda Guerra Mondiale e il Sentiero delle Capanne che vi porterà verso i complessi agricoli e pastorali edificati con pietra a secco, molto tipici di queste zone.

I sentieri per le famiglie sono quasi tutti in piano e, nella maggior parte dei casi, attraversano fattorie didattiche, laghetti, giardini botanici, tutti luoghi ideali anche per i piccoli esploratori.

In bicicletta

All’interno del parco si snodano diversi percorsi di intensità media dedicati ai ciclisti. Potrete utilizzare il vostro mezzo, oppure cogliere l’opportunità per noleggiarne una, sia tradizionale come una mountain bike, sia con pedalata assistita per chi non è abituato a questo sport, ma non vuole rinunciare a percorrere un tratto del percorso ciclabile. I percorsi sono segnalati con cartelli, ma non in tutto il parco: quindi prima di proseguire con la pedalata vi consigliamo di fermarvi all’ufficio informazioni per eventuali suggerimenti sugli itinerari da seguire.

A cavallo

Il turismo equestre è forse il modo migliore per andare alla scoperta del parco, visto che seguendo le antiche vie della transumanza potrete conoscere alcuni degli aspetti nascosti del parco, poco noti alla maggior parte dei visitatori. Di solito si tratta di itinerari lunghi, che attraversano diverse zone naturali, dove è consigliato essere allenati ed in forma. Esattamente come con la bicicletta conviene pianificare la propria visita recandosi in anticipo al centro informazioni.

Visite nei dintorni

Oltre agli eremi che incontrerete nelle vostre escursioni, vi consigliamo di non perdervi una visita alle cittadine limitrofe. Guardiagrele, è famosa soprattutto per i suoi artigiani-orafi che lavorano il ferro, l’oro e il rame, Sulmona, è conosciuta per i suoi edifici religiosi e nobiliari, Caramanico Terme, tappa dei due sentieri principali è resa famosa dalle sue acque termali ed infine Pescocostanzo, una delle città d’arte più belle della zona, dotata di palazzi nobiliari ed antichi monumenti rinascimentali e barocchi.


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