Itinerari estivi nei Parchi Naturali delle Marche

Itinerari sui Monti Sibillini
Itinerari sui Monti Sibillini: la natura la fa da padrone

Gli Appennini sono spesso sottovalutati a favore delle Alpi, ma erroneamente. Basta dare uno sguardo ai paesaggi unici e indimenticabili della regione Marche con i suoi parchi naturali. Tra campi coltivati, cime innevate e onde del mare potrete percorrere alcuni bellissimi sentieri circondati da una flora ed una fauna ricchissime.

Il tutto accompagnato da forti tradizioni, prodotti enogastronomici interessanti e una piacevole accoglienza. Date queste premesse, perché non trascorrere qualche giorno immersi nella natura dei parchi nazionali della Marche, lontano dal caldo estivo delle spiagge? Ecco i parchi da non perdere e le cose da vedere.

Perché scegliere i parchi della Marche?

I parchi delle Marche non offrono solo cime e sentieri, ma anche paesaggi speciali come grotte e gole selvagge, antichi insediamenti Piceni e Romani e testimonianze di monaci ed eremiti passati da queste terre.

Il paesaggio è vario e mai lo stesso: la fascia costiera è caratterizzata dalla presenza del leccio e del corbezzolo, mentre salendo verso la collina è possibile trovare la roverella e alcune faggete, habitat di molti animali come il capriolo, l’istrice, il cervo, il lupo, l’aquila reale, il falco pellegrino e il gufo reale.

Gli amanti della natura potranno praticare molte attività l’escursionismo, la mountain bike, ma anche il volo libero e alcuni sport acquatici come il rafting e la canoa sui torrenti montani. Per chi volesse poi approfondire la propria conoscenza sulla zona, vi sono diversi musei.

Se ancora non vi bastano i motivi per una vacanza “verde” da queste parti, possiamo ricordarvi le squisite specialità enogastronomiche regionali, assolutamente imperdibili: il tartufo bianco e quello nero da provare in una delle tante tradizionali osteria della zona o nei ristoranti stellati come quelli di Senigallia e di Macerata.

Itinerari sui Monti Sibillini
Itinerari sui Monti Sibillini: la natura la fa da padrone

1- Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Il Parco dei Monti Sibillini confina con l’Umbria: le sue vette arrivano a più di 2.000 metri e non sarà poi così difficile incontrare lupi, istrici, camosci e cervi. Data la presenza della vipera, il consiglio è quello di attrezzarsi con stivaletti alti da montagna.

Il parco regala anche una suggestiva immersione nelle leggende: sembra che la profetessa Sibilla abitasse da queste parti e che nella Gola dell’Infernaccio avessero luogo riti negromantici. Dalle leggende alla storia con monasteri, antichi castelli e chiese, alcune delle quali, si pensa, di origine romana.

Il modo più facile per andare alla scoperta del parco è quello di percorrere la Grande Via, la strada principale che si snoda per tutti i 190 Km del parco. Sono ben segnalate le soste che vale la pena fare e i percorsi da poter percorrere a piedi a partire dalla Grande Via.

I sentieri sono ben segnalati e sempre curati: molto interessante l’itinerario di 120 Km chiamato Grande Anello dei Sibillini percorribile in 9 tappe con soste nei rifugi. Potrete così cogliere l’occasione per assaggiare le specialità locali come le mele rosa, i marroni, il miele, il farro e il tartufo, oltre ovviamente alle carni di zona.

Gli appassionati di mountain bike non potranno lasciarsi sfuggire il percorso da 160 Km chiamato Grande Anello, mentre chi cerca qualcosa di più soft su due ruote potrà percorrere uno dei 14 itinerari, caratterizzati da diversi gradi di difficoltà e realizzabili in una giornata.

Sito ufficiale: www.sibillini.net

2- Parco Nazionale del Gran Sasso (e dei Monti della Laga)

Tra le Marche e l’Abruzzo: ecco dove si trova il rinomato Parco Nazionale del Gran Sasso che ospita alcuni dei paesaggi e degli scorsi più belli della catena appenninica. La zona che appartiene alla regione Marche si chiama Monti della Laga, territorio da rilievi dolci e arrotondati caratterizzati da impetuose cascate come quella della Volpara.

Meno turistica rispetto al Gran Sasso e ai Monti Sibillini, la zona dei Monti della Laga sarà una bellissima scoperta: i percorsi escursionistici si snodano tra stelle alpine, boschi di quercia, castagni e dolcissimi mirtilli. Non farete fatica ad incontrare camosci, cervi e caprioli, anche se qui il vero protagonista è l’orso bruno.

E non solo, nei Monti della Laga potrete immergervi nelle tradizioni artigianali e culinarie che vi delizieranno il palato e non solo. Da non perdere, a tal proposito, la Battaglia di Lepanto che si tiene ogni tre anni a Spelonga di Arquata, il 14 agosto.

Se è la prima volta che visitate la zona, il consiglio è quello di partire dal Centro due Parchi ad Arquata del Tronto, via d’accesso sia ai Monti Sibillini che al Gran Sasso.

Sito ufficiale: www.gransassolagapark.it

3- Parco Naturale del Conero

Il Parco Naturale del Monte Conero vi lascerà senza fiato appena ammirerete i paesaggi unici del monte che si tuffa in acqua a strapiombo. Il parco si estende tra i comuni di Ancona, Camerino, Sirolo e Numana, in un connubio sempre perfetto tra mare e monti.

Percorrendo i 18 bellissimi sentieri avrete l’occasione di incontrare puzzole, donnole, tassi e volpi, il tutto in una ricca vegetazione caratterizzata da corbezzoli, pini, ginestre e lecci. Molto interessanti i percorsi proposti dalle guide del parco percorribili anche in mountain bike o a cavallo.

Da non sottovalutare anche i prodotti del territori, dal vino rosso del Conero, all’olio fino al miele.

4- Parco Naturale del Monte San Bartolo

Il Parco Naturale del Monte San Bartolo è ben riconoscibile grazie alla particolare falesia che si immerge imponente nell’Adriatico, paesaggio unico in tutta la costa adriatica. Tra giunchi e cormorani, lo sguardo potrà spaziare dal mare ai monti, passando per verdeggianti colline.

I sentieri del parco sono percorribili sia a piedi che in bici e sono ben segnalati: durante il cammino sarà normale imbattersi in bellissime ville settecentesche e rinascimentali e assaporare il passato di queste zone, ancora fortemente legate alle tradizioni.

Non vi fate scappare la bellissima fauna che caratterizza l’area del Monte San Bartolo: caprioli, ghiri, lepri, ma anche tantissimi uccelli, tra cui rapaci, gabbiani e altri volatili marini.

5- Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi

Da non sottovalutare per una visita anche il Parco Naturale della Gola della Rossa e Frasassi, area protetta che si estende tra i comuni di Arcevia, Fabriano e Serra S. Quirico. Chiamato anche il cuore verde della Marche, il parco rappresenta un’oasi lontano dalla civiltà e dall’inquinamento.

Sono numerosi i sentieri che si snodano nel parco: percorrerli significa ammirare la grande biodiversità dell’area verde, tra uccelli, rettili, anfibi e tanti mammiferi, tra cui la volpe, l’istrice e lo scoiattolo. Non manca una ricchissima flora fatta di boschi di faggio, lecci, corbezzoli.

Il cuore pulsante del parco, assolutamente da non perdere, è certamente il complesso delle Gole di Frasassi e le sue grotte.

6- Riserva Naturale Gola del Furlo

Leggermente più piccola di altri parchi naturali, l’area della Gola del Furlo si estende tra Pesaro e Urbino, tra boschi e prati dove vivono tantissime specie diverse di flora e fauna. Tra aceri e carpino nero potrete ammirare volpi, caprioli, daini: basterà percorrere uno dei tantissimi sentieri del parco che si estendono per ben 52 Km.

Nella maggior parte dei parchi potrete trovare gli utili Centri di Educazione Ambientale dove verranno svolte attività di informazione, formazione ed educazione ambientale rivolte sia ai cittadini stessi, sia ai turisti di qualsiasi fascia d’età.

Sono state istituite anche molte riserve naturali che racchiudono storia, tradizioni e natura in un mix straordinario come quella di Abbadia di Fiastra, Montagna di Torricchio, Monte San Vicino e Monte Cafaito, Ripa Bianca di Jesi e Sentina.

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