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Isola di Pianosa: escursioni e mare

Pianosa: foto con la spiaggia, il carcere e i resti Romani
Pianosa: foto con la spiaggia, il carcere e i resti Romani



Pianosa è una piccola isola che fa parte, insieme alle più note Isola d’Elba ed Isola del Giglio, dell’arcipelago toscano – e dell’omonimo Parco Nazionale – al largo delle coste del grossetano. Il clima caldo ma non particolarmente afoso, grazie anche ai venti, che caratterizza Pianosa nei mesi estivi, ne fa una ricercata meta turistica. Tuttavia l’Isola è sottoposta ad un regime piuttosto rigido dal punto di vista turistico: infatti è possibile visitare Pianosa soltanto con escursioni guidate che prevedono un numero limitato di persone. Questa legislazione adottata in passato per la presenza di un carcere, è stata mantenuta anche dopo la chiusura dello stesso nel 1999 per tutelare l’incredibile e spettacolare patrimonio naturalistico che caratterizza l’Isola.

Pianosa: foto con la spiaggia, il carcere e i resti Romani
Pianosa: foto con la spiaggia, il carcere e i resti Romani

Pianosa è praticamente disabitata e non è possibile soggiornarvi: si deve dormire all’Isola d’Elba oppure sulla terraferma e partire al mattino per un’escursione. L’Isola è infatti raggiungibile dal porto di Piombino con i traghetti della compagnia di navigazione Toremar che fanno scalo a Rio Marina, sull’Elba, in alcuni giorni della settimana oppure, ma soltanto nei mesi estivi, vi sono battelli che partono tutti i giorni dall’Isola d’Elba (da Marina di Campo, Portoferraio e Marciana Marina).

In estate si può visitare Pianosa facendo delle escursioni guidate di trekking, mountain bike e kayak da mare oppure la giornata può scivolare via stando distesi in spiaggia e tuffandosi nelle sue acque cristalline.

Ammirare Pianosa dal mare è probabilmente il modo più affascinante per scoprire i segreti di un luogo disabitato dove regna incontrastata ed incontaminata la natura, ma anche passeggiarvi è interessante e poco faticoso, in quanto l’isola, come dice il nome, è assolutamente bassa e pianeggiante. Di certo non troverete hotel ne’ ristoranti o gelaterie qui… La antica colonia penale è infatti oggi un borgo fantasma, davvero affascinante: passeggiandovi non porrete fare a meno di pensare a come erano particolari le condizioni di vita dei carcerati, che qui vivevano in semilibertà lavorando nelle varie strutture e contribuendo al mantenimento delle stesse, oggi invero praticamente in abbandono…

Sull’isola non mancano importanti testimonianze storiche: i Romani si erano insediati anche qui e oggi, dopo anni di scavi, è possibile ammirare i resti della famosa Villa di Agrippa (il nipote di Augusto), un piccolo anfiteatro, delle catacombe e un interessante testimonianza di antichi allevamenti di pesci per le tavole dei Romani.
Per chi invece ama la classica spiaggia dove distendersi, c’è Cala Giovanna, l’unica parte dell’Isola dove è consentita la balneazione. Qui ci si trova di fronte ad uno spettacolo paesaggistico unico e ci si può fare il bagno in acque che non hanno nulla da invidiare a quelle dei lontani paradisi esotici. I fondali sono ricchi di flora e fauna marine ed è abbastanza comune, anche dalla spiaggia, osservare al largo piccoli branchi di delfini nuotare. Altre cale sarebbero ancora più belle ed incontaminate, ma vi è proibito anche solo avvicinarsi: Cala di Biagio e Cala del Bruciato.

Avrete dunque capito che questa non è una meta per la vostra settimana di vacanze estive…. bensì un emozionante diversivo di una giornata per tutti coloro che trascorrono le vacanze all’isola d’Elba.


2012-07-02

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