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Isola di Pianosa: escursioni e mare

Pianosa: foto con la spiaggia, il carcere e i resti Romani
Pianosa: foto con la spiaggia, il carcere e i resti Romani


Pianosa è una piccola isola che fa parte, insieme alle più note Isola d’Elba ed Isola del Giglio, dell’arcipelago toscano – e dell’omonimo Parco Nazionale – al largo delle coste del grossetano. Il clima caldo ma non particolarmente afoso, grazie anche ai venti, che caratterizza Pianosa nei mesi estivi, ne fa una ricercata meta turistica.

Tuttavia l’Isola è sottoposta ad un regime piuttosto rigido dal punto di vista turistico: infatti è possibile visitare Pianosa soltanto con escursioni guidate che prevedono un numero limitato di persone. Questa legislazione adottata in passato per la presenza di un carcere, è stata mantenuta anche dopo la chiusura definitiva dello stesso avvenuta soltanto nel 2011 per tutelare l’incredibile e spettacolare patrimonio naturalistico che caratterizza l’Isola.

Come organizzare il viaggio a Pianosa

Come arrivare sull’isola

L’isola è raggiungibile dal porto di Piombino con i traghetti della compagnia di navigazione Toremar che fanno scalo a Rio Marina, sull’Elba, in alcuni giorni della settimana oppure, ma soltanto nei mesi estivi, vi sono battelli che partono tutti i giorni dall’Isola d’Elba (da Marina di Campo, Portoferraio e Marciana Marina).

Altrimenti potrete anche contare sulla compagnia Aquavision che parte due volte a settimana da Piombino e, facendo uno scalo a Marina di Campo, arriva sull’isola di Pianosa. Se vi trovate già all’Isola d’Elba, potete contare sui collegamenti giornalieri, sempre effettuati da Aquavision, in partenza da Marina di Campo, sia in inverno che in estate.

Pianosa: foto con la spiaggia, il carcere e i resti Romani
Pianosa: foto con la spiaggia, il carcere e i resti Romani

E’ possibile dormire a Pianosa?

Pianosa è praticamente disabitata e fino a poco tempo fa non era neanche possibile soggiornarvi. Il modo per andare alla scoperta di Pianosa era quello di dormire all’Isola d’Elba oppure sulla terraferma e partire al mattino per un’escursione.

Adesso, l’isola si sta piano piano aprendo al turismo con la conseguente inaugurazione di alcune strutture ricettive: non aspettatevi di trovare resort o altro, ma semplici ed accoglienti hotel a gestione famigliare. Noi abbiamo scovato l’Hotel Milena che oltre a alcune camere per gli ospiti mette a disposizione anche un piccolo ristorante dove assaporare la cucina tipica del territorio toscano.

Le spiagge

Passiamo alle spiagge di Pianosa: fino a qualche tempo fa il territorio era praticamente intatto, visto che l’azione dell’uomo non aveva ancora inciso sul paesaggio. In realtà la situazione è ancora qualche del tutto immutata, ma per poco ancora visto che Pianosa si sta aprendo al turismo sempre di più.

Per chi ama la classica spiaggia dove distendersi, c’è Cala Giovanna, l’unica parte dell’Isola dove è consentita la balneazione. Qui ci si trova di fronte ad uno spettacolo paesaggistico unico e si può fare il bagno in acque che non hanno nulla da invidiare a quelle dei lontani paradisi esotici. I fondali sono ricchi di flora e fauna marine ed è abbastanza comune, anche dalla spiaggia, osservare al largo piccoli branchi di delfini nuotare. Da qualche anno, inoltre, è possibile fare immersioni al largo di Pianosa, ma solo dopo aver ottenuto il permesso dall’ente del parco.

Altre cale sarebbero ancora più belle ed incontaminate, ma vi è proibito anche solo avvicinarsi: Cala di Biagio e Cala del Bruciato.

Cosa Vedere e Cosa Fare a Pianosa

In estate si può visitare Pianosa facendo delle escursioni guidate di trekking, mountain bike e kayak da mare oppure la giornata può scivolare via stando distesi in spiaggia e tuffandosi nelle sue acque cristalline. Al largo dell’isola si trova uno dei fondali più immacolati del Mar Mediterraneo: non sarà difficile avvistare delfini e più raramente anche le tartarughe Caretta Caretta.

Molto interessante anche la fauna terrestre visto che ci sono circa trenta specie di uccelli che fanno il loro nido sull’isola. Un esempio sono il gabbiano corso e il falco pellegrino, molto rari da avvistare nel continente.

Ammirare Pianosa dal mare è probabilmente il modo più affascinante per scoprire i segreti di un luogo disabitato dove regna incontrastata ed incontaminata la natura, ma anche passeggiarvi è interessante e poco faticoso, in quanto l’isola, come dice il nome, è assolutamente bassa e pianeggiante.

La antica colonia penale è infatti oggi un borgo fantasma, davvero affascinante: passeggiandovi non porrete fare a meno di pensare a come erano particolari le condizioni di vita dei carcerati, che qui vivevano in semilibertà lavorando nelle varie strutture e contribuendo al mantenimento delle stesse, oggi invero praticamente in abbandono.

Sull’isola non mancano importanti testimonianze storiche: i Romani si erano insediati anche qui e oggi, dopo anni di scavi, è possibile ammirare i resti della famosa Villa di Agrippa (il nipote di Augusto), un piccolo anfiteatro, delle catacombe e un interessante testimonianza di antichi allevamenti di pesci per le tavole dei Romani.


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