Accompagnatore Turistico: cosa fa e come diventarlo

Lavoro accompagnatore turistico
Lavorare come accompagnatore turistico: sempre presenti, anche nelle situazioni più difficili!

Quando si tratta di esplorare un luogo nuovo, l’accompagnatore turistico è un membro indispensabile del team di viaggio. Questi professionisti appassionati del settore sono in grado di fornire un’esperienza unica e indimenticabile, guidando i turisti attraverso le strade meno battute, svelando segreti nascosti e raccontando storie affascinanti.

Chiariamo subito che all’accompagnatore non è richiesto conoscere in dettaglio storia e patrimonio artistico della zona, bensì è sufficiente possedere una conoscenza generale dei luoghi: comunque, un po’ di approfondimento può migliorare il suo lavoro.

In questo articolo, esploreremo chi sono gli accompagnatori turistici, cosa fanno, quali sono le loro mansioni e quanto sono pagati. Entriamo adesso nel dettaglio di questa figura professionale.

Chi è l’accompagnatore turistico

Un accompagnatore turistico è colui che si assume la responsabilità di accompagnare e guidare i visitatori in un luogo specifico, sia esso una città, una regione o un’attrazione turistica, attraverso il territorio nazionale o all’estero.

Fornisce elementi significativi e notizie di interesse turistico sulle zone di transito al di fuori dell’ambito di competenza delle guide turistiche locali. Ciò vuol dire che, arrivati in un luogo da approfondire, “cede in consegna” il gruppo alla guida locale e lo riprende dopo che la visita guidata è terminata.

Spesso si tratta di professionisti esperti sono in grado di offrire un’ampia conoscenza sulla storia, la cultura, le tradizioni e l’architettura delle destinazioni turistiche. Gli accompagnatori turistici sono spesso bilingue o multilingue, in modo da poter comunicare facilmente con una vasta gamma di viaggiatori provenienti da diverse parti del mondo.

Lavoro accompagnatore turistico
Lavorare come accompagnatore turistico: sempre presenti, anche nelle situazioni più difficili!

Cosa fa l’accompagnatore turistico

L’accompagnatore è sempre presente dal momento dell’arrivo del gruppo in aeroporto, in stazione, o nel terminal marittimo, e qui svolge le prime attività: accoglienza e assistenza, si occupa delle pratiche doganali e nel caso del ritardo, danneggiamento o smarrimento del bagaglio, aiuta il viaggiatore in arrivo a compilare i moduli presso l’ufficio lost & found.

Organizza il trasferimento dall’aeroporto all’hotel dopo che ha confermato la prenotazione delle camere assegnate al gruppo. In genere durante il tragitto verso l’hotel fornisce una prima introduzione alla destinazione e al programma delle visite.

Da li in poi l’accompagnatore ha il compito di curare l’attuazione del programma di viaggio stabilito dall’agenzia di viaggi, con presentazione in bacheca di bollettini giornalieri che mostrano gli appuntamenti, i pasti, le attività ed i relativi orari.

Durante i percorso sul bus o a piedi, l’accompagnatore dovrà fornire informazioni sui luoghi attraversati ma il suo compito primario è quello di fornire assistenza là dove necessita.

Ha inoltre il compito di dare consigli utili sugli usi e costumi, tradizioni, orario dei negozi, banche, farmacie e punti di interesse che i turisti possano visitare in autonomia, laddove il programma preveda visite libere. Al proposito, è bene ricordare che può avere a che fare con comitive di turisti ben poco esperte di viaggi, anziani, famiglie con bambini e quindi esigenze specifiche.

Da non dimenticare un aspetto molto critico del suo lavoro: il controllo della qualità dei servizi che vengono erogati come quanto stabilito tra l’operatore e il fornitore (quindi hotel, trasporti, ristoranti, ecc.) e tenere come compito la tutela del cliente.

L’accompagnatore porta infatti il nome del tour operator per cui lavora, ne è il rappresentante nonché spesso unico referente e come tale deve portare a termine tutti i servizi rispettando tutti i dettagli del viaggio contrattualizzati con il turista.

Come diventare un Accompagnatore Turistico

Requisiti necessari

Per diventare accompagnatore turistico, occorre innanzitutto avere una buona conoscenza delle lingue: l’inglese è necessario per approcciarsi senza difficoltà ai turisti stranieri. Anche la conoscenza di una seconda lingua potrebbe essere utile, nel caso di turisti che hanno difficoltà anche con l’inglese.

Oltre alla lingue sarebbe richiesta una spiccata personalità, una forte voglia di interazione con gli altri e una conoscenza di varie materie, dalle norme legislative aeroportuali, alla geografia, fino alla storia dell’arte e all’ambiente che ci circonda.

Essere un buon comunicatore è fondamentale per un accompagnatore turistico. Si richiede la capacità di spiegare in modo chiaro e coinvolgente le informazioni sulla destinazione turistica, rispondere alle domande dei turisti e intrattenere un gruppo di persone. Buone abilità di comunicazione verbale e non verbale sono essenziali per il successo nel ruolo di accompagnatore turistico.

Insomma, deve essere una figura poliedrica, in grado di adattarsi a tutte le situazioni che possono capitare. Dal punto di vista della formazione, i laureati in archeologia, lettere o nelle materie turistiche sono abilitati subito alla professione dopo aver superato un piccolo esame di verifica delle conoscenze del territorio.

Cosa fa accompagnatore turistico
Cosa fa l’accompagnatore turistico: ecco tutto quello che c’è da sapere

Esame per accompagnatore turistico

Come la guida, l’accompagnatore per l’esercizio della sua professione dovrà dimostrare la conoscenza di diverse materie d’esame:

  • Organizzazione Turistica
  • Regolamenti per le comunicazioni ed i trasporti
  • Legislazione Turistica
  • Geografia Turistica
  • Elementi fondamentali di medicina di primo soccorso
  • Conoscenze linguistiche

Bando, concorso e patentino

I bandi vengono pubblicati dalle varie regioni italiane, ognuno con i propri tempi e i propri metodi d’esame. In linea di massima, si dovrà superare una prova scritta (risposta multipla e risposte aperte) e a seguire una prova orale.

Di solito accedono alla fase orale soltanto coloro che hanno superato la fase scritta. Al termine dell’esame, l’accompagnatore turistico abilitato verrà fornito di tesserino (patentino) e potrà iscriversi all’albo professionale.

Quanto guadagna un operatore turistico?

Concludiamo dicendo che, salvo casi in cui può essere alle dirette dipendenze di un agenzia turistica o di un tour operator, un accompagnatore turistico è un libero professionista fornito di partita I.V.A., per cui è richiesto un piccolo spirito imprenditoriale per esercitare la professione.

Il guadagno è quindi determinato dai particolari turni di lavoro, anche una o due settimane consecutivamente, per molte ore al giorno nella quali non sono concesse distrazioni; l’essere autonomo permette orari di lavoro flessibili, ma anche turni massacranti in alta stagione! Buone le mance, anche in questo caso.

Inoltre, il compenso può variare notevolmente, a seconda di diversi fattori, tra cui il paese in cui operano, la loro esperienza, le lingue parlate e la durata del tour. Generalmente, il compenso può andare da 50,00 a 300,00 euro al giorno. In alcuni casi, gli accompagnatori turistici possono ricevere una percentuale sulle entrate generate dalle attività turistiche, oltre al salario base.

Possono beneficiare anche di altri vantaggi come alloggio, pasti gratuiti e copertura assicurativa fornita dall’azienda per cui lavorano.

Contatti utili

Per controllare i nuovi bandi in uscita, gli eventuali corsi di formazione e le date degli esami, il consiglio è quello di visionare frequentemente i siti web ufficiali delle regioni italiane: è proprio online che verranno pubblicate tutte le informazioni utili per poter sostenere l’esame di abilitazione per accompagnatore turistico.

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