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Professione: Guida Turistica

Lavorare come guida turistica
Lavorare come guida turistica: come farebbero i turisti giapponesi senza questo servizio?


Introduciamo e presentiamo oggi una professione turistica di grande importanza, la guida turistica, non la Lonely Planet o la Routard… bensì quella figura che di consueto lavora a stretto contatto con “l’accompagnatore turistico”, del quale parliamo in un articolo dedicato, sempre in questa sezione dedicata al lavoro nel settore del turismo. E’ abituale, per i non addetti, confondere le due professioni, scambiare erroneamente i loro compiti o per di più ignorare la conoscenza dell’uno o dell’altro termine.

La figura professionale

La “guida turistica” spiega, illustra e racconta le attrattive storiche, monumentali, artistiche e paesaggistiche, nonché le risorse dei territori oggetto di visita, accompagnando persone singole o gruppi. Ha quindi lo scopo di trasmettere informazioni storiche e artistiche, far conoscere ed apprezzare quello che rappresenta ogni monumento, le varie opere d’arte, gli antichi resti archeologici, musei, gallerie d’arte ed ogni altra attrazione turistica.

Lavorare come guida turistica
Lavorare come guida turistica: come farebbero i turisti giapponesi senza questo servizio?

In genere la guida turistica non spazia, con il proprio lavoro, in giro per il Mondo, viceversa, si specializza in determinate zone, magari quelle di residenza, che meglio conosce e per le quali risulta in possesso di una abilitazione professionale. Per questo si chiamano infatti anche “guide locali”.

Le guide turistiche regolarmente abilitate risultano iscritte in un apposito albo, in modo da poter essere contattate da agenzie turistiche, tour operator, enti privati e pubblici, per dare supporto ai turisti in arrivo, spesso e volentieri in gruppo. Presta quindi un servizio cosiddetto di “incoming”, pagato dai turisti al momento del contratto di viaggio stipulato in agenzia e retribuito secondo la tariffa regionale o dopo un accordo strettamente legato al suo rapporto di lavoro con il produttore del servizio.

Questa professione secondo la legge quadro sul turismo è inserita tra le “professioni di assistenza turistica”, insieme all’accompagnatore turistico, all’interprete turistico e all’animatore turistico. Per poter esercitare la professione e quindi mostrare il suo tesserino, dovrà prima dimostrare di possedere le conoscenze di elementi storici-artistici, geografici, paesaggistici ed economici del territorio con riferimenti anche alle località limitrofe inerenti alla regione dove è abilitato.
Non è escluso che la guida turistica possa specializzarsi in più zone. Per ottenere l’abilitazione in un’altra regione, la guida già abilitata non deve fare altro che tenersi informato sull’uscita dei nuovi bandi organizzati dalle province e studiare bene la zona prescelta. Internet è oramai il miglior canale per tenersi informati sui vari bandi.

Il tipo di lavoro svolto

Ma veniamo alla tipologia di lavoro. La guida turistica non ha molte responsabilità logistiche, piuttosto deve curare la veridicità delle informazioni date, dell’assistenza in quelle poche ore in cui si occupa del gruppo e di illustrare e rivivere insieme a loro la storia scolpita sui vari monumenti e siti di interesse. Sono richieste spiccate doti di socializzazione, simpatia, altissima propensione alla conversazione e… all’improvvisazione, dato che potrebbe trovarsi davanti alle platee più disparate e di conseguenza dover adattare l’impostazione della giornata alla situazione che si viene a creare di volta in volta.
La conoscenza delle lingue è decisiva per trovare impiego, dato che, almeno in Italia, la grandissima parte di guide è richiesta dai turisti stranieri… basti pensare a quanti ne arrivano quotidianamente con le mega navi da crociera, pronti ad andare alla scoperta delle nostre città con decine e decine di pullman. In genere è presente una guida turistica per bus, ed il bus è organizzato in base alla lingua. Tra quelle maggiormente richieste, inglese sopra tutte, poi tedesco, giapponese, cinese e spagnolo, ed il livello di conoscenza deve essere, se non madrelingua, almeno quello di una parlata molto fluente.

Quanto guadagna?

Lo stipendio di una guida turistica non è molto alto, è ad esempio inferiore rispetto a quello di un assistente di viaggio, tuttavia spesso e volentieri compensa con le mance, che possono essere anche molto generose, specie quando ha a che fare con i gruppi di certe nazioni come gli USA dove è culturalmente molto radicata questa pratica… motivo in più per essere preparati, sorridenti e sempre brillanti!


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