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Lavorare come bagnino di salvataggio

professione bagnino di salvataggio
Come immagine per il nostro articolo sulla professione bagnino... non abbiamo resistito ad inserire una foto "alla Baywatch"!


L’articolo che state leggendo è indirizzato a coloro che sono interessati ad ottenere l’abilitazione alla professione di bagnino di salvataggio, anche solo come un occasionale lavoro stagionale e per certi aspetti “vacanziero”, magari in una piacevole struttura ricettiva.

La figura professionale

Introduciamo velocemente cosa riveste in termini professionali il bagnino: è quella figura che vigila sulla sicurezza di persone di tutte le età che frequentano piscine, stabilimenti balneari, mare o al lago. Viene anche chiamato assistente ai bagnanti, appunto perché presta assistenza a coloro che si trovano in situazione di pericolo in acqua (e non solo). Ha di conseguenza le conoscenze e i doveri di primo soccorso verso i suoi assistiti.

professione bagnino di salvataggio
Come immagine per il nostro articolo sulla professione bagnino… non abbiamo resistito ad inserire una foto “alla Baywatch”!

I compiti del bagnino sono:

  • Prevenire possibili incidenti in acqua o farsi avanti se avvenuti, mettendo in atto quelle tecniche di salvataggio e di primo soccorso acquisite durante il corso di formazione.
  • Tenere sotto controllo le attività di balneazione stando all’erta sul comportamento dei bagnanti.
  • Applicare tramite segnali o cartelli di avviso le ordinanze della Capitaneria di Porto o il regolamento della piscina, e far si che vengano rispettati.
  • Nelle piscine: verificare giornalmente la qualità dell’acqua controllando il livello di cloro immesso ed il PH (il bagnino ha il compito di tenere i valori sempre al livello medio), oltre a verificare le condizioni igieniche di tutto l’ambiente.
  • Molto spesso ha compiti di gestione delle attrezzature della spiaggia, pulizia, assistenza ai clienti, sorveglianza.

Come si diventa bagnino

E’ facile capire dunque come la professione di bagnino richieda delle competenze da acquisire tramite appositi corsi di formazione, che avranno come argomento centrale le nozioni su come intervenire in modo adeguato alla salvezza e all’aiuto dei bagnanti in caso di pericolo. Occorre poi sostenere un esame teorico ed uno pratico, ai fini di attestare le competenze maturate e ottenere così l’abilitazione. L’abilitazione al mestiere di bagnino viene rilasciata dalla Società Nazionale di Salvamento o dalla Federazione Italiana Nuoto, sezione salvamento.

A proposito del Brevetto di Abilitazione Professionale: è valido lungo il litorale marittimo e nelle piscine di tutti i paesi della UE come da autorizzazione in data 8 aprile 1977 numero 12010 di prot. del Ministero dell’Interno – Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi antincendi.

Se siete interessati, in tutte le località di mare vi sono molteplici associazioni che organizzano i corsi: vi suggeriamo di contattare gli enti che svolgono corsi di formazione nella vostra città, nelle piscine della vostra zona o direttamente la Società Nazionale di Salvamento. Sul sito indicato, vi suggeriamo di dare un’occhiata alle materie d’esame teorico e pratico.
Indichiamo anche che la professione è aperta sia ai maschi che alle femmine (le donne bagnino sono sempre di più ogni anno!), mentre i limiti di età sono sanciti dalle difficoltà nel superamento delle prove fisiche di esame, che sono piuttosto faticose.

Prospettive di carriera

Prospettive di carriera per il bagnino? Non è un mestiere nel quale vi sono molte possibilità di fare carriera. Il più importante step è sicuramente quello di passare da lavoro stagionale (come è solitamente agli inizi), a lavoro a tempo indeterminato, magari alternandosi tra strutture estive e strutture coperte. Le difficoltà risiedono nella bassa richiesta di bagnini al di fuori della stagione estiva. Opportunità di miglioramento delle proprie condizioni si possono avere venendo assunti da strutture più prestigiose, quali centri termali o hotel di lusso. Spesso si può assumere nel tempo ruoli di gestione all’interno di una struttura, specie se grande e articolata, ad esempio passando da semplice bagnino a responsabile del reparto di salvamento di un grande villaggio vacanze, o magari facendo carriera in altri settori della stessa struttura, abbandonando così la canottiera rossa…

Quella del bagnino è comunque una professione da intraprendere nella massima serietà, perché si ha la responsabilità dell’incolumità dei bagnanti: sappiate bene che si possono avere responsabilità penali in caso di mancato tempestivo soccorso… ma basta così con le notizie allarmanti, veniamo ad uno degli aspetti più piacevoli dell’essere bagnino, specialmente in una affollata spiaggia estiva: si sta a contatto, al centro dell’attenzione di molte persone, con grandi possibilità di socializzare… e divertirsi!


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