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San Teodoro

San Teodoro, la spiaggia
La bellissima spiaggia di Capo Coda Cavallo a due passi dal centro di San Teodoro.


San Teodoro è una delle località più frequentate della Gallura e dell’intera Sardegna, un piccolo gioiello incastonato tra il verde della macchia mediterranea, il turchese del mare ed il bianco candido delle spiagge che nulla ha da invidiare alle tanto rinomate mete caraibiche. È molto amata dai turisti perché offre ambienti naturali molto suggestivi ma anche servizi turistici e strutture ricettive di prim’ordine.

Come organizzare la vacanza

San Teodoro: a chi è consigliata

San Teodoro soddisfa le esigenze di tutti i villeggianti perché offre davvero ogni cosa possiate desiderare. Gli amanti della natura e del mare troveranno qui un’oasi di relax e bellezza, le famiglie con bambini hanno a disposizione una grande spiaggia di sabbia adatta anche per i più piccini, gli sportivi si possono cimentare in tutti gli sport acquatici (kayak, canoa, windsurf, snorkeling, immersione, ecc) oltre che con il trekking, la mountain bike, l’equitazione e tanto altro.

E i più giovani che vogliono godersi il mare di giorno ma anche la vita notturna troveranno sempre la possibilità di cominciare la serata con un aperitivo in spiaggia e di proseguirla in uno dei numerosi ristoranti e locali della zona.

San Teodoro, la spiaggia
La bellissima spiaggia di Capo Coda Cavallo a due passi dal centro di San Teodoro.

Dove si trova e come raggiungerla

San Teodoro è posizionata sulla costa orientale dell’isola, quella che guarda verso il continente, a metà strada tra Olbia e Budoni. Si raggiunge facilmente in auto una volta sbarcati dal traghetto a Olbia o a Golfo Aranci con un viaggio di poco più di mezz’ora seguendo la SS131, oppure con i bus di linea che partono sia dal porto che dall’aeroporto di Olbia, che è lo scalo aereo più vicino.

Dove dormire

L’offerta di alloggi a San Teodoro è ampia e variegata, si va dal camping per gli amanti della vita libera e informale a stretto contatto con la natura all’albergo 4 o 5 stelle tutto compreso. Di seguito vi segnaliamo alcune delle strutture ricettive della zona:

L’hotel Club le Rose si trova a poca distanza dal centro del paese, immerso in un’area di 10000 mq di verde e tranquillità. Offre camere, suite, bungalow, ristorante, piscina e animazione.

Il B&B Casetta Rosada sorge in un ampio giardino con piante, fiori e alberi da frutto per offrire totale relax ai propri ospiti. Vi mette a disposizione camere con bagno privato, ciascuna con ingresso indipendente e prima colazione con prodotti tipici del luogo e frutta fresca di produzione propria.

Il camping San Teodoro la Cinta sorge direttamente sulla splendida spiaggia di sabbia bianca la Cinta, è ben ombreggiato e dispone di piazzole per tende e camper ma anche di bungalow in muratura per quattro persone.

Le Spiagge

Il mare è naturalmente il punto di forza di San Teodoro, il suo bene più prezioso, che attrae qui migliaia di turisti estate dopo estate. Azzurro e limpido vi saprà stupire con la sua bellezza in tutte le spiagge della zona, grandi e piccole, libere o attrezzate.

La Spiaggia la Cinta è la più grande della zona, lunga 3 km, con dune di sabbia fine e candida e mare cristallino. La si raggiunge comodamente dal centro abitato in pochi minuti. Cala Brandinchi detta la piccola Thaiti per i suoi colori spettacolari, si trova al termine di una strada sterrata nella zona di Capo Coda di Cavallo. La spiaggia di sabbia bianca con il fondale lentamente digradante, quindi adatta anche ai bambini, ha una bella pineta alle spalle dove trovare un po’ di frescura nelle ore più calde. Nelle vicinanze si trovano bar, campeggi ed hotel.

Completamente libera ma anche senza servizio alcuno è la Spiaggia di Capo Coda di Cavallo, un arenile sabbioso con acque turchesi ed una magnifica vista sulle isole di Tavolara e Molara. La Spiaggia dell’Isuledda è di dimensioni davvero contenute ma comunque splendida e accogliente: sabbia fine di colore chiaro, mare limpido e cristallino e la macchia mediterranea a fare da cornice con i suoi colori e i suoi profumi inconfondibili.

La Spiaggia Lu Impostu, sempre in sabbia bianca, è circondata da piante di oleandro e di mimosa che la rendono davvero caratteristica. La costa lungo la Spiaggia di Punta Molara invece è più variegata in quanto tratti di arenile sabbioso si alternano a rocce e scogliere che la rendono splendida e selvaggia allo stesso tempo.

Cosa Vedere e Cosa Fare a San Teodoro

Attrazioni e luoghi di interesse

La zona di San Teodoro, come buona parte della Sardegna, è stata abitata sin dalla preistoria: sono ancora visibili i resti delle antiche civiltà nuragiche, come il nuraghe monotorre della borgata Naracheddu, che raggiungeva i 7 m di altezza di cui oggi purtroppo rimangono solo alcuni filari di pietre o come il nuraghe Lu Naracu costruito in posizione elevata in modo da poter sorvegliare la costa.

Il borgo di San Teodoro nacque intorno al XVII secolo ad opera di gruppi di pastori e di pescatori che si stabilirono qui e conserva ancora l’aspetto originario con i vicoli e le case colorate anche se oggi vive praticamente di turismo. Da visitare La Chiesa dedicata a San Teodoro ricostruita negli anni ’50, la Chiesa di Sant’Antonio da Padova in località Straula e la Chiesa di Sant’Andrea in Località Monti Pitrosu.

Il museo della Civiltà del mare, fondato nel 1989, sorge nella zona portuale in località Niuloni e racconta la situazione storica del Mediterraneo, della Sardegna e soprattutto della costa teodorina nelle varie epoche.

Da vedere nei dintorni

San Teodoro è la base di partenza ideale per effettuare alcune interessanti escursioni nella zona. Se siete amanti delle oasi protette e del birdwatching in particolare non perdete l’occasione di osservare i meravigliosi fenicotteri rosa nello stagno di San Teodoro che si estende alle spalle della lingua di terra dove si trova la spiaggia La Cinta. E’ un ecosistema tanto bello quanto delicato, dove trovano rifugio anche tante altre specie di uccelli acquatici. Potrete visitarlo a piedi, seguendo i sentieri tracciati, oppure usufruire di una visita guidata in barca attraverso la laguna.

Da porto San Paolo, poco più a nord di San Teodoro partono i battelli per l’area protetta di Tavolara e Molara due isole rocciose che sono un paradiso incontaminato per gli appassionati di immersione e snorkeling. A circa un’ora di auto in direzione sud troverete Orosei con il suo bellissimo centro storico e Cala Gonone, la località da cui partono le visite guidate in barca verso l’interessantissima grotta del Bue Marino, che è il nome sardo della foca monaca, mammifero purtroppo in via di estinzione.

A Posada, piccolo borgo poco distante dalla costa, potrete ammirare il centro abitato sovrastato dalle rovine di un antico castello costruito su un’altura, che permetteva di tenere sotto controllo la costa e di avvistare eventuali nemici o invasori.

Eventi estate

Ogni estate, da Giugno a Settembre prende vita, nel centro storico di San Teodoro il mercatino serale Coclearia, il cui nome deriva dal latino cochlea, che significa conchiglia. Questo mercato davvero caratteristico anima da vent’anni le serate estive di San Teodoro, con le sue cento e più bancarelle, gli artigiani e gli artisti di strada locali. Dalle 20 alle 2 del mattino il centro di San Teodoro si riempie di vita, musica, colori e sapori: potrete fare i vostri acquisti in un’atmosfera coinvolgente e festosa e poi rilassarvi in uno dei tanti locali aperti fino a tarda notte.

A San Teodoro ci sono tre diverse e importanti feste liturgiche legate ai tre santi protettori di questi luoghi. Il paese prende il nome da San Teodoro d’Amasea che viene festeggiato ben due volte durante l’anno, la prima volta a giugno e la seconda a novembre. La festa patronale liturgica vera e propria è quella che si svolge il 9 novembre. In estate invece, la terza domenica di giugno prende vita la festa popolare detta Festa Manna animata da concerti, eventi sportivi, cabaret, canti e balli della tradizione sarda.

Nelle frazioni di San Teodoro, sempre a giugno, si svolgono la festa di Sant’Andrea Apostolo e la festa di Sant’Antonio da Padova. Tutte queste ricorrenze sono accomunate da un aspetto liturgico dato dalla funzione e dalla processione religiosa molto sentita e partecipata e da un aspetto profano dato dalla degustazione degli ottimi prodotti tipici locali, musica, folklore ed animazione.


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